Uccise l’amico con un pugno, Cristian Salvatori torna a casa

Uccise l'amico con un pugno, Cristian Salvatori torna a casa
Emanuele Tiberi

Uccise l’amico con un pugno, Cristian Salvatori torna a casa

Cristian Salvatori è tornato a casa, agli arresti domiciliari, nella sua Norcia. Lo ha deciso il tribunale di Perugia, in funzioni di appello al quale avevano presentato ricorso gli avvocati Francesco Crisi e David Brunelli. Lo scrive la Nazione Umbria di oggi. Salvatori uccise con un pugno l’amico Emanuele Tiberi, 29 anni nel luglio del 2018 all’esterno della Vineria di Norcia e venne condannato a cinque anni e 4 mesi di reclusione ma tornò in carcere dopo aver violato le regole della Comunità e la revoca della disponibilità dell’Associazione ad accoglierlo. Il giovane nursino è uscito dal carcere di Rimini dove era detenuto dal 10 dicembre scorso.

Il Tribunale del riesame di Perugia ( Presidente Narducci, giudici a latere Avenoso e Avella), quindi, ha deciso di concedere al 34enne di Norcia gli arresti domiciliari, decisione che arriva malgrado la comunita’ abbia deciso di “cacciarlo” in quanto non rispettava le regole di comportamento.

E’ vero che in una lettera la stessa comunita’ sottolinea che Cristian Salvatori non ” ha mai avuto comportamenti aggressivi o alzato le mani su alcuno”.

Ma sono gli stessi giudici a scrivere che ” con le sue condotte trasgressive e provocatorie, dimostra di non aver portato a termine il proprio percorso di recupero”.

Alla fine il Tribunale del Riesame scrive che “comunque e’ sproporzionata la misura del carcere”  e gli concede di scontare quello che resta nella sua casa di Norcia. Difficile per i genitori di Emanuele dimenticare quella sera , quando alla Vineria,  il loro ragazzo di appena 29 anni perse la vita  , senza avere nemmeno il tempo per provare ad evitare quel drammatico pugno .

 
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1 Commento

  1. Sconcertante, deludente, veramente vergognoso, la giustizia in Italia non esiste proprio. Una massa di incompetenti che fanno del male a tutta la società soprattutto a quella giovanile dove viene sempre più inculcato il convincimento che tutto si può fare, tutto è lecito e nessuno viene più condannato per il reato commesso e nessuno sconta la pena fino in fondo! Che delusione!Che amarezza!

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