Il 28enne fermato mentre tentava di ingannare due esercenti
La truffa con il bonifico istantaneo che non arriva mai è uno schema collaudato, ormai noto alle forze dell’ordine di mezza Italia. Ad Assisi, però, i commercianti hanno tenuto gli occhi aperti — e la Polizia di Stato ha fatto il resto.
Un uomo di 28 anni, cittadino italiano nato nel 1997, è stato denunciato dalla Polizia di Stato di Perugia per tentata truffa ai danni di alcune gioiellerie del centro storico di Assisi. L’operazione è il risultato di un servizio di polizia giudiziaria mirato, avviato dopo che diversi esercenti avevano segnalato la presenza di un individuo sospetto che proponeva l’acquisto di preziosi tramite bonifico bancario istantaneo, salvo poi non completare mai il pagamento.
Un metodo già conosciuto agli investigatori
Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Assisi conoscevano bene quella dinamica. Episodi simili si erano già verificati in precedenza nella zona, e il modus operandi — proporre un acquisto con pagamento digitale apparentemente immediato, attendere che la merce venga consegnata, poi sparire senza che il denaro transiti realmente — era già finito nei loro fascicoli.
Quando le segnalazioni si sono moltiplicate nei giorni scorsi, il personale del commissariato ha intensificato i controlli sul campo, monitorando il centro storico con attenzione. La rete si è stretta velocemente.
Sabato scorso, il tentativo in due negozi
Sabato, gli agenti hanno individuato il 28enne mentre si trovava all’interno di una prima gioielleria, intento a trattare l’acquisto di una collana. La commessa, insospettita dal comportamento dell’uomo e dalla modalità di pagamento proposta, ha rifiutato di procedere alla vendita. Un segnale di allerta che ha probabilmente evitato un danno concreto al negozio.
Tuttavia, l’uomo non si è fermato. Convinto di poter tentare altrove, si è spostato in una seconda gioielleria nelle vicinanze, dove ha ripetuto il copione: acquisto di una catenina, pagamento tramite dispositivo mobile con presunto bonifico istantaneo. Anche in questo secondo negozio, la commessa ha mostrato diffidenza e ha declinato la proposta di pagamento, impedendo di fatto la conclusione della transazione.
Precedenti specifici per reati contro il patrimonio
A quel punto gli agenti, che avevano tenuto d’occhio gli spostamenti dell’uomo, sono intervenuti. Il 28enne è stato fermato e identificato. I riscontri nelle banche dati delle forze dell’ordine hanno confermato quanto già si sospettava: il soggetto era già noto per precedenti specifici, tra cui reati contro il patrimonio come la truffa e la sostituzione di persona. Non si trattava, dunque, di un episodio isolato nella vita di quell’individuo.
Al termine degli accertamenti di rito, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di tentata truffa. La denuncia è formale e il fascicolo è ora nelle mani della magistratura competente.
Foglio di via dal Questore di Perugia
Parallelamente alla vicenda penale, è stato avviato anche il procedimento amministrativo per l’emissione del foglio di via obbligatorio da parte del Questore di Perugia. Il provvedimento, una volta perfezionato, imporrà al 28enne il divieto di fare ritorno nel Comune di Assisi, strumento che le autorità utilizzano per prevenire la reiterazione di comportamenti pericolosi in determinate aree.
Il caso riaccende l’attenzione sul fenomeno delle truffe ai commercianti mediante pagamenti digitali fasulli, una pratica che negli ultimi anni ha colpito gioiellerie, negozi di elettronica e rivenditori di beni di valore in tutta Italia. La velocità con cui il bonifico istantaneo viene simulato — attraverso screenshot falsi o notifiche artefatte — inganna spesso chi non ha ricevuto una formazione specifica sul riconoscimento di queste frodi.
In questo caso, la prontezza delle commesse e la tempestività degli agenti del Commissariato di Assisi hanno sventato quello che avrebbe potuto trasformarsi in un danno economico reale per due esercenti del centro storico.

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