Tre uomini denunciati per possesso di arnesi sospetti a Bosco

Tre uomini denunciati per possesso di arnesi sospetti a Bosco

Controllo della Polizia in località Bosco porta a sequestro

Tre uomini denunciati  – Tre cittadini italiani sono stati denunciati dalla Polizia di Stato a Perugia per possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli e per porto abusivo di oggetti atti ad offendere. L’episodio si è verificato nell’ambito di un servizio di prevenzione condotto dagli agenti della Squadra Mobile, che stavano monitorando la zona di Bosco (PG) con l’obiettivo di contrastare reati predatori, in particolare i furti in abitazione.

Durante l’attività di osservazione, l’attenzione degli operatori è stata attirata da un veicolo sospetto in transito nella località. L’auto è stata quindi fermata per un controllo accurato. A bordo del mezzo erano presenti tre uomini, rispettivamente nati nel 1972, 1982 e 1996, tutti con precedenti penali e di polizia per reati legati al patrimonio.

Il comportamento dei soggetti ha destato immediatamente l’attenzione degli agenti: fin dai primi istanti del controllo, i tre si sono mostrati irrequieti e reticenti, dimostrando un evidente nervosismo. Gli operatori hanno deciso quindi di procedere con una perquisizione personale e veicolare.

Nel corso dell’ispezione, gli agenti hanno rinvenuto diversi oggetti riconducibili a possibili attività illecite. Tra questi, due cacciaviti, due paia di guanti, due telefoni cellulari, tre schede SIM, una torcia elettrica di piccole dimensioni e una bomboletta di spray urticante. Il materiale era distribuito tra gli effetti personali dei tre uomini e gli scomparti dell’auto.

Nella tasca interna della portiera lato conducente sono stati trovati due scaldacollo e un cappuccio, tutti di colore nero, elementi che, per caratteristiche e modalità di occultamento, hanno ulteriormente insospettito gli agenti.

La perquisizione è poi proseguita all’interno del bagagliaio del veicolo. Qui è stato rinvenuto un imbuto con un tubo in gomma lungo circa due metri, impregnato da un forte odore di gasolio. Accanto a questo, vi erano un ulteriore cacciavite e un altro paio di guanti. Anche questi elementi sono stati considerati potenzialmente riconducibili ad attività illegali, tra cui il possibile furto di carburante.

Alla richiesta di spiegazioni da parte degli agenti, i tre occupanti dell’auto non hanno saputo fornire alcuna motivazione plausibile circa il possesso degli oggetti. Nessuno dei fermati ha potuto giustificare la presenza del materiale rinvenuto a bordo del veicolo o la sua funzione in un contesto lecito.

Alla luce degli elementi raccolti nel corso del controllo, e in seguito agli accertamenti eseguiti in sede, gli agenti della Squadra Mobile hanno deferito i tre uomini all’Autorità Giudiziaria per il reato di possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli, come previsto dall’articolo 707 del codice penale, e per il porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, ai sensi dell’articolo 4 della legge 110/1975.

L’intero materiale rinvenuto durante la perquisizione è stato posto sotto sequestro penale, a disposizione dell’autorità competente per i successivi approfondimenti investigativi. L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di contrasto ai reati contro il patrimonio predisposto dalla Questura di Perugia, che da tempo ha intensificato l’attività di vigilanza in alcune aree ritenute sensibili.

La zona di Bosco, dove è stato effettuato il controllo, è da tempo monitorata per la presenza di segnalazioni relative a movimenti sospetti e tentativi di furto. Le pattuglie impiegate nei servizi mirati hanno il compito di prevenire reati predatori attraverso attività di osservazione, controllo del territorio e identificazione dei soggetti a rischio.

Tre uomini denunciati

In questo contesto, l’intervento degli agenti ha permesso di individuare una situazione potenzialmente pericolosa e di intervenire tempestivamente, impedendo un possibile reato e raccogliendo elementi utili per ulteriori sviluppi.

L’identificazione dei tre denunciati, tutti con precedenti specifici per furti e reati contro il patrimonio, è risultata coerente con le finalità dell’operazione. Il sequestro degli oggetti trovati a bordo dell’auto rafforza l’ipotesi che il materiale potesse essere destinato a un uso illecito.

Gli accertamenti proseguono per verificare eventuali collegamenti con episodi simili avvenuti in passato nella zona, nonché per ricostruire gli spostamenti recenti del veicolo e dei suoi occupanti. La Polizia di Stato continuerà le attività di controllo e prevenzione, mantenendo alta l’attenzione sulle aree a rischio.

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