Indagini in corso a Bastia Umbra, distretto dell’Assisano
Tre bambini residenti a Bastia Umbra, comune in provincia di Perugia, hanno contratto un’infezione da Escherichia coli. Due di loro versano in prognosi riservata. Il quadro clinico più grave riguarda un minore ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Un secondo bambino è seguito dal reparto di nefrologia dell’ospedale Bambino Gesù di Roma. Il terzo si trova all’ospedale di Perugia in condizioni definite buone, ma rimane sotto stretta osservazione medica.
Le autorità sanitarie hanno avviato immediatamente le procedure previste dalla normativa per la gestione di questi casi. Il Dipartimento di Prevenzione della Azienda Sanitaria Usl Umbria 1 sta conducendo l’indagine epidemiologica in collaborazione con la Regione Umbria e con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche. Parallelamente sono in corso accertamenti ambientali finalizzati a individuare le possibili fonti di esposizione al batterio.
Tra le piste al vaglio degli inquirenti sanitari figura l’ipotesi che i tre minori possano essere venuti a contatto con il batterio durante la frequentazione di un corso di nuoto. La coincidenza tra i casi e questa attività comune ha orientato parte delle verifiche in quella direzione, anche se l’indagine è ancora nelle fasi iniziali e nessuna fonte è stata formalmente esclusa né confermata.
Sul piano giudiziario, al momento non risulterebbe alcun fascicolo aperto presso la Procura della Repubblica di Perugia in relazione alla vicenda.
Dal punto di vista scientifico, la letteratura medica indica che la trasmissione di Escherichia coli avviene principalmente attraverso il consumo di acqua o alimenti contaminati. Il batterio può tuttavia diffondersi anche per via oro-fecale, ossia attraverso il contatto diretto da persona a persona, il che rende la ricostruzione della catena di contagio particolarmente complessa.
Le autorità sanitarie regionali seguono l’evoluzione della situazione e restano in stretto coordinamento con i reparti ospedalieri che hanno in cura i tre bambini. Ulteriori aggiornamenti sono attesi al termine delle analisi ambientali e dei riscontri epidemiologici in corso.

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