Tragico schianto a Ponte Valleceppi, due indagati per omicidio stradale

Tragico schianto a Ponte Valleceppi, due indagati per omicidio stradale

Tragico schianto a Ponte Valleceppi, due indagati per omicidio stradale

Due indagati per omicidio stradale in relazione alla morte di Giuseppe Melle e Vittorio Caprino, avvenuta sabato pomeriggio lungo Strada degli Ornari a seguito dello scontro frontale tra lo scooter su cui erano in sella e una Citroen che proveniva da senso opposto. Si tratta di un atto dovuto.

La procura ha iscritto nel registro delle notizie di reato non solo l’autista dell’auto con cui i due giovani operai calabresi si sono scontrati, ma anche il conducente del furgone che trasportava legna e che ha tamponato la Citroen.

Il pm Gennaro Iannarone, conferirà nelle prossime ore l’incarico per l’autopsia delle due giovani vittime al medico legale Sergio Scalise Pantuso. I due indagati avranno la possibilità di nominare dei loro consulenti medici.

Proseguono intanto tutti gli accertamenti da parte della polizia locale. La dinamica del sinistro è tutta da appurare. Lo scooterone, da quanto appreso, avrebbe impattato contro la Citroen che sopraggiungeva dalla direzione opposta.

Lo scontro è stato nel tratto in cui la strada fa una curva. L’ipotesi più accreditata al momento è che il conducente dello scooter abbia perso il controllo del mezzo e poi i soccorritori, secondo quanto emerso, non avrebbero trovato uno dei due caschi. Al vaglio degli investigatori ci sono anche le coperture assicurative del mezzo su cui viaggiavano i due ragazzi, dell’autista dell’auto e del conducente del furgone.

I due giovani erano dipendenti di una ditta edile di Cosenza. Giuseppe lascia moglie e due figli piccolissimi, mentre Vittorio aveva la passione delle moto e sul suo profilo Facebook viene ricordato da tanti amici che hanno lo stesso hobby.

1 Commento

  1. Al di là della tragedia che ha spezzato due giovani vite, rimane l’ assurdità di una norma che anche quando c’è presumibilmente poco da capire, mette in mezzo ai guai chi poco poteva fare.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*