Torturatore di gatti, cominciato il processo bis per il 24enne

 
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Torturatore di gatti, cominciato il processo bis per il 24enne

Il processo-bis al 24enne torturatore di gatti si è aperto ieri. Il giovane, già condannato a quattro mesi di reclusione, è indagato dalla Procura di Perugia perché ritenuto colpevole dai giudici di aver ucciso e scuoiato un gatto. L’animale fu ritrovato appeso fuori dal cancello di una scuola materna a Castel del piano. Fu proprio questo episodio al dare il via alle indagini. I carabinieri arrivarono ad individuato un garage occupato abusivamente.

Al 24enne gli vennero sequestrati nel garage degli orrori gli strumenti per uccidere animali insieme a materiale organico e pezzi di carne immersi nella naftalina. All’interno del garage – è spiegato nelle carte d’accusa contro il 24 enne – vennero ritrovati numerosi strumenti: una ghigliottina costruita in maniera artigianale, un machete, una carabina ad aria compressa, coltelli, pugnali, una mannaia, accette, forbici da giardino, cavi elettrici e siringhe intramuscolo.

Il pm Manuela comodi al termine del processo di primo grado chiese una condanna a 8 mesi di reclusione. Il giudice invece lo assolse per l’uccisione di animali e lo condannò a 600 di multa per la questione del garage.

Nella sentenza di primo grado il giudice, però, aveva spiegato che gli strumenti rinvenuti all’interno del garage descrivevano «in perfetta e angosciante sequenza i comportamenti che venivano realizzati in quell’illecito laboratorio di crudeltà». Da qui la decisione di rimettere gli atti alla Procura. Il ragazzo è assistito dal avvocato Franco Libori che respinge tutte le accuse.

Si sono costituite parte civile le associazioni animaliste assistite dall’avvocato Giuseppe De Lio.

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