Terrorismo, propaganda anarco insurrezionalisti con base in Umbria, scatta blitz, sei indagati 📸 🔴 FOTO E VIDEO

Dieci i comandi provinciali coinvolti nella mega operazione



Terrorismo, propaganda anarco insurrezionalisti con base in Umbria, scatta blitz, sei indagati

Avevano organo di informazione clandestino e una sede con base in Umbria! Un giornale a-periodico tra Spoleto e Foligno dal nome il “Vetriolo”. E con questa rivista clandestina facevano circolare le loro idee “anarco insurrezionaliste”. I carabinieri del Ros, dalle prime ore di questa mattina, con il supporto in fase esecutiva dei comandi provinciali di Cagliari, Cosenza, Cremona, Genova, Lecce, Massa, Perugia, Roma, Taranto e Viterbo hanno dato, infatti,  esecuzione a una ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal tribunale di Perugia, su richiesta della locale procura della Repubblica.


Di Marcello Migliosi e
Morena Zingales


Sei le persone indagate, gravemente indiziati dei reati di istigazione a delinquere e istigazione a delinquere aggravata dalle finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico, attraverso l’organo d’informazione clandestino.

Si facevamo chiamare il “il circolaccio”, perché,  rileva la procura di Perugia, avevano base presso il Circolaccio Anarchico di Spoleto (Perugia), luogo di aggregazione dove veniva discussa e approfondita la dottrina ‘federativista anarchica’ e successivamente diffusa”.



La rivista clandestina ‘Vetriolo’ era distribuita a livello nazionale a partire dal febbraio 2017. “Fin dal primo numero pubblicato (il numero 0) – osserva la Procura – gli estensori avevano chiarito che loro intento non era solo quello di fare un ‘giornale di denuncia di fatti particolarmente gravi’ ma di far ripartire ‘l’attacco allo stato e al capitale'”. Nella rivista sarebbero stati pubblicati articoli riconducibili a appartenenti al circuito eversivo, il cui contenuto – oltre a quella di propaganda e di proselitismo – è stato ritenuto integrare istigazione alla commissione di delitti non colposi contro la personalità dello Stato.

Le indagini che hanno portato all’odierna misura cautelare nell’operazione del Ros, avviate nel 2018 e coordinate in costante collegamento investigativo dalle Procure della Repubblica di Milano e Perugia con la supervisione della Procura nazionale antimafia ed antiterrorismo, hanno permesso di documentare.

Gli inquirenti hanno letto “una serie di danneggiamenti e attentati registrati a partire dall’ottobre 2017, che sono stati rivendicati da gruppi rientranti nell’anarco-insurrezionalismo e dimostrativi dell’esistenza di un movimento violento potenzialmente interessato e recettivo rispetto ai messaggi provenienti dalla rivista ‘Vetriolo'”.

“Su alcuni di questi episodi le indagini hanno consentito di raccogliere elementi probatori anche relativi alla divulgazione sul web di documenti in chiave anti-carceraria, antimilitarista, di solidarietà ai detenuti e di istigazione alla violenza nei confronti delle Forze Armate dello Stato, oggetto di vilipendio anche attraverso scritte murali”.

I dettagli dell’operazione sono stati resi noti durante una conferenza stampa che si è svolta, a Perugia, in Corso Cavour, presso il Comando Legione Carabinieri Umbria, alla quale hanno partecipato, tra glia altri, il Procuratore Raffaele Cantone, il pm Manuela Comodi, il comandante provinciale Carabinieri di Perugia, Stefano Romano, Alberto Nobili, Coordinatore Antiterrorismo Procura della Repubblica di Milano e il Generale di Divisione Pasquale Angelosante, Comandante del Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri.



 

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