Paura in una scuola media umbra per un rischio soffocamento
Studentessa salvata tra i banchi dell’Istituto Comprensivo Gualdo Tadino-Casacastalda, dove una tragedia sfiorata si è trasformata in una testimonianza di prontezza e professionalità. Una giovane di tredici anni, alunna della terza media, ha vissuto attimi di puro terrore a causa di un ostruzione delle vie respiratorie provocata da un boccone di cibo. L’incidente è avvenuto all’interno dell’aula, sotto gli occhi dei compagni, in un momento di routine scolastica che ha rischiato di trasformarsi in dramma. Solo il sangue freddo della professoressa Sonia Radicchi ha evitato il peggio, permettendo alla ragazza di tornare a respirare regolarmente.
L’intervento provvidenziale in classe
La docente, accortasi immediatamente della gravità della situazione e della difficoltà respiratoria della studentessa, è intervenuta senza esitazioni. Applicando le tecniche di primo soccorso apprese durante i corsi di formazione, la professoressa Radicchi ha eseguito le manovre necessarie per liberare il condotto tracheale della giovane. La rapidità dell’azione è stata determinante: in pochi secondi il corpo estraneo è stato espulso, restituendo il respiro alla tredicenne. La scena, carica di tensione, si è risolta grazie alla preparazione tecnica dell’insegnante, capace di mantenere il controllo nonostante la concitazione del momento.
Il ringraziamento della famiglia
Passato lo spavento, scrive il Messaggero online Francesco Serroni, i genitori della ragazza hanno voluto manifestare la loro profonda gratitudine verso la donna che ha protetto la vita della figlia. Attraverso una lettera inviata alla dirigente scolastica Angela Codigoni, la famiglia ha espresso un ringraziamento colmo di commozione, sottolineando il valore immenso del gesto compiuto tra le mura scolastiche. Il messaggio, giunto pochi giorni dopo l’accaduto, ha evidenziato come il legame tra docenti e studenti vada ben oltre il semplice insegnamento disciplinare, toccando vette di umanità e dedizione che definiscono l’essenza stessa dell’istituzione educativa.
Formazione e sicurezza scolastica
L’episodio ha acceso i riflettori sull’importanza della prevenzione e dell’aggiornamento continuo del personale. La direzione dell’istituto di Gualdo Tadino ha ribadito come tali interventi siano il risultato diretto di una politica di formazione costante promossa con convinzione negli anni. Educare, secondo la dirigenza, significa anche essere in grado di tutelare l’incolumità fisica degli alunni in situazioni di emergenza. La comunità scolastica si è stretta attorno alla professoressa Radicchi, lodando la sua competenza e l’attenzione dimostrata, elementi che hanno trasformato un istante di crisi in una storia a lieto fine per tutto il territorio.
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