Sanità, medico indagato per morso di vipera non diagnosticato

Sanità, medico indagato per morso di vipera non diagnosticato

Corte dei conti: danno erariale da 35mila euro in Umbria

Anche il caso di un morso di vipera non diagnosticato rientra tra le vicende per le quali la Procura regionale della Corte dei conti ha avviato azioni giudiziarie o per le quali sono intervenute sentenze. Si tratta di un presunto danno erariale indiretto da 35mila euro contestato a un medico di pronto soccorso in Umbria.

A richiamare l’episodio è stata la procuratrice regionale Antonietta Bussi nel corso del suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile.

Secondo quanto riferito, al medico viene contestato di non avere prontamente diagnosticato che il paziente visitato fosse stato morso da una vipera, nonostante – viene sottolineato – fossero presenti segni riconoscibili legati alla particolarità del caso, ovvero una passeggiata nel bosco effettuata dalla persona poco prima del ricovero.

Tra le vicende segnalate dalla Procura figura anche un episodio legato a un errore diagnostico dovuto allo scambio di vetrini tra le agobiopsie di due pazienti diversi. In quel caso sarebbe stata attribuita a una persona una grave patologia, mentre in realtà era affetta da una forma più lieve della malattia.

Nel suo intervento, la procuratrice ha evidenziato come i danni erariali riconducibili alla sanità e alla responsabilità medica restino una materia complessa e articolata. «Per errori che si manifestano nel processo clinico-assistenziale – ha spiegato – si conferma costante l’operato dell’Ufficio, anche per l’elevato assorbimento di risorse pubbliche che deriva dai ristori liquidati alle vittime o ai loro eredi».

I fascicoli aperti, ha aggiunto Bussi, riguardano casistiche molto diverse tra loro e spesso accomunate da richieste di risarcimento rilevanti, soprattutto nei casi che hanno comportato decessi o gravi invalidità.

La procuratrice ha inoltre ricordato che tra le attività della Procura contabile figurano anche indagini su danni erariali derivanti da attività illecite di dipendenti pubblici, talvolta con rilievo penale, e su irregolarità nell’aggiudicazione e nell’esecuzione dei contratti pubblici.

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