Per non aver accantonato 8 milioni per Arpa
Quanto accaduto testimonia l’incapacità amministrativa e programmatica della Presidente Proietti che il 24 luglio 2025 ha fatto approvare il Rendiconto 2024 in consiglio regionale, con il voto contrario dell’opposizione che aveva evidenziato la necessità all’accantonamento degli 8 milioni necessari per Arpa come confermato dalla Corte dei Conti.
La Corte dei Conti ha messo finalmente ordine e chiarezza su una vicenda che aveva generato confusione e polemiche. Per quanto riguarda l’esercizio 2023, infatti, è stato riconosciuto che la Giunta Tesei ha agito con lungimiranza e responsabilità nel prevedere un accantonamento di circa 14 milioni per coprire eventuali obblighi verso Arpa, mettendo così in sicurezza il bilancio regionale. Grazie a queste scelte, la Regione ora può anche disporre di risorse aggiuntive da destinare alla sanità, a beneficio dei cittadini.
Contestualmente, la Giunta Tesei ha predisposto e approvato una legge regionale nel 2024 che ha separato in modo chiaro le risorse destinate alla sanità da quelle per altre funzioni ambientali di Arpa, correggendo criticità ereditate da una legge del 1998 e garantendo piena conformità alle regole di finanza pubblica.
Lo affermano i consiglieri regionali di opposizione Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega Umbria), Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei e Paola Agabiti (Fratelli d’Italia), Laura Penazza e Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (TP-Uc).

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