Resiste al controllo e dà un calcio all’agente, denunciato 48enne

Foglio di via per quattro anni, scatta il divieto di ritorno

📌 FLASH NEWS – Perugia, un 48enne è stato denunciato dalla Polizia di Stato dopo un controllo lungo la Strada Tiberina Nord. Avrebbe colpito un agente con un calcio. Disposto il foglio di via con divieto di ritorno per quattro anni in città


La segnalazione lungo la Strada Tiberina Nord

Un uomo di 48 anni è stato denunciato dalla Polizia di Stato di Perugia al termine di un intervento avvenuto nei giorni scorsi lungo la Strada Tiberina Nord. Nei suoi confronti vengono contestati i reati di percosse, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre al rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale.

L’intervento degli agenti delle Volanti è scattato in seguito a una chiamata arrivata al Numero Unico di Emergenza. La segnalazione riguardava la presenza di un uomo che stava percorrendo la carreggiata con un’andatura barcollante, determinando una situazione considerata di potenziale pericolo per la circolazione stradale.

Ricevute le indicazioni, gli operatori hanno raggiunto la zona e avviato le ricerche. Il 48enne è stato successivamente individuato lungo la Strada Tiberina Nord, all’altezza di Strada per Rancolfo.

Il controllo e il rifiuto di fornire le generalità

Gli agenti hanno quindi proceduto al controllo dell’uomo. Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, il 48enne era privo di documenti e avrebbe manifestato fin dalle prime fasi dell’intervento uno stato di agitazione, mantenendo un atteggiamento non collaborativo nei confronti degli operatori.

Alla richiesta di fornire le proprie generalità, l’uomo avrebbe opposto un rifiuto. La situazione si sarebbe ulteriormente complicata durante le operazioni necessarie alla sua identificazione.

Nel corso del controllo, infatti, il 48enne avrebbe colpito con un calcio alla coscia uno degli agenti intervenuti. Gli operatori hanno quindi dovuto gestire anche la resistenza opposta dall’uomo mentre tentavano di portare a termine gli accertamenti.

L’accompagnamento negli uffici della Questura

Considerato lo stato di agitazione e l’impossibilità di completare sul posto le procedure di identificazione, gli agenti hanno deciso di accompagnare il 48enne negli uffici della Questura di Perugia.

Anche una volta raggiunta la sede della Polizia di Stato, secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe continuato a rifiutarsi di comunicare le proprie generalità. Si è reso pertanto necessario procedere alla sua identificazione attraverso strumenti diversi rispetto alla dichiarazione diretta dell’interessato.

Il personale del locale Gabinetto di Polizia Scientifica ha effettuato i rilievi fotodattiloscopici. Attraverso questa procedura è stato possibile risalire all’identità del 48enne e avviare i successivi controlli nelle banche dati a disposizione delle forze dell’ordine.

Dagli accertamenti emergono diversi precedenti

Le verifiche svolte successivamente hanno consentito agli investigatori di ricostruire la posizione dell’uomo. A suo carico, secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, sono risultati diversi precedenti di polizia.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato l’esistenza di provvedimenti di divieto di ritorno in altri Comuni. È emersa anche una misura di libertà vigilata disposta con ordinanza dal Tribunale di Firenze, accompagnata da specifiche prescrizioni a carico del 48enne.

Gli elementi acquisiti durante le verifiche sono stati quindi valutati anche sotto il profilo delle misure di prevenzione. La posizione dell’uomo è stata esaminata dalla Divisione Anticrimine della Questura di Perugia, alla luce sia dell’episodio che aveva determinato l’intervento delle Volanti sia delle risultanze emerse dagli accertamenti.

Foglio di via obbligatorio e divieto per quattro anni

La Divisione Anticrimine ha quindi adottato nei confronti del 48enne un Foglio di Via Obbligatorio. Il provvedimento è stato notificato all’uomo con l’ordine di lasciare il territorio del Comune di Perugia.

La misura stabilisce inoltre il divieto di fare ritorno nel Comune di Perugia per quattro anni. Il provvedimento è stato disposto, secondo quanto riferito dalla Questura, in considerazione della necessità di prevenire la possibile reiterazione di condotte della stessa natura nel territorio comunale.

Si tratta dell’ulteriore conseguenza amministrativa dell’intervento iniziato con la segnalazione relativa alla presenza dell’uomo sulla carreggiata della Strada Tiberina Nord e proseguito con il controllo, l’accompagnamento negli uffici di polizia e gli accertamenti sulla sua posizione.

La denuncia al termine degli accertamenti

Conclusa l’attività negli uffici della Questura, il 48enne è stato denunciato in stato di libertà. Le contestazioni formulate nei suoi confronti riguardano la resistenza a pubblico ufficiale, la minaccia a pubblico ufficiale, le percosse e il rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale.

L’intervento aveva avuto origine esclusivamente dalla segnalazione relativa alla presenza dell’uomo lungo la carreggiata, dove il suo procedere barcollante era stato indicato come una possibile fonte di pericolo per chi transitava lungo la strada.

L’individuazione all’altezza di Strada per Rancolfo ha dato avvio al controllo durante il quale, secondo la ricostruzione fornita dalla Polizia di Stato, il 48enne avrebbe prima rifiutato di identificarsi e successivamente opposto resistenza agli operatori, arrivando a colpire uno di loro alla coscia con un calcio.

L’identificazione è stata infine completata soltanto negli uffici della Questura attraverso i rilievi fotodattiloscopici della Polizia Scientifica. Da questi accertamenti e dalle successive verifiche nelle banche dati è derivato anche l’esame della sua posizione da parte della Divisione Anticrimine, conclusosi con la notifica del Foglio di Via Obbligatorio e il divieto di ritorno a Perugia per quattro anni.


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