Rapine in tabaccherie e sale scommesse, usavano pistole e taser, presi in 14

 
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Prima riunione d'inchiesta su criminalità organizzata e infiltrazioni

Rapine in tabaccherie e sale scommesse, usavano pistole e taser, presi in 14 Un modus operanti violento anche utilizzando spray urticanti o pistole elettriche per immobilizzare le vittime. Sono 14 le misure cautelari (9 in carcere e 5 ai domiciliari) firmate dal gip Piercarlo Frabotta applicate agli indagati per aver preso parte a rapine, a vario titolo, nel territorio perugino da gennaio a maggio 2018.

Ai vertici ci sono due perugini, un calabrese residente nell’aretino e un toscano che – secondo le indagini – si sarebbero dati un supporto e un sostegno logistico. Questi avevano degli informatori in grado di segnalare gli obiettivi da colpire, armi e auto ad alta velocità, siti in cui collocare la refurtiva, ricetrasmittenti e altri strumenti per intercettare le forze dell’ordine.

Tra le varie rapine abbiamo quella del 19 gennaio a Corciano prima all’agenzia ‘Eurobet’, qui minacciarono la titolare con una pistola, rubandole 1.200 euro e chiudendola a chiave in uno stanzino. Poco dopo a Ellera, in via Gramsci, alla tabaccheria Calderaro. Il titolare preso a pugni in testa sotto la minaccia di una pistola, bottino 4mila euro.

Il 24 gennaio entrano nella filiale di Banca Teatina in via Soriano a Perugia, strattonano una cliente e minacciando tutti col taser portano via quasi 7000 mila euro. Due donne il primo febbraio vengono rapinate minacciate con la pistola elettrica.

Il 2 alla sala giochi Las Vegas rapina a mano armata. Il 26 marzo il titolare di una sala scommesse di Corciano viene stordito con lo spray urticante e picchiato mentre va a depositare 36mila euro. Stessa sorte a un gioielliere di Arezzo il 18 maggio, bottino di 80 mila euro.

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