Rapina sala giochi Corciano, il terribile racconto dei testimoni, indagini in corso

Le indagini dai carabinieri della compagnia di Perugia e quelli della stazione di Corciano vanno avanti

La scorsa notte a Cascia i carabinieri hanno arrestato un 60enne, pensionato, poiché’ nel centro abitato della frazione di Trognano a seguito di discussione scaturita per futili motivi con un compaesano, afferrava una roncola e si scagliava verso quest’ultimo tentando di colpirlo. 

Rapina sala giochi Corciano, il terribile racconto dei testimoni, indagini in corso

CORCIANO – E’ un racconto choc quello che è accaduto alla  sala giochi Las Vegas di via Gagarin a Corciano, venerdì intorno alle 21. «Ci scaravellavano le pistole davanti agli occhi per farci capire che erano armi vere, e non giocattoli. Erano in tre e ognuno di loro impugnava una rivoltella, ci dicevano di non muoverci altrimenti ci avrebbero ammazzati». E’ quando hanno raccontato i testimoni presenti sul locale in quel momento. All’interno non c’erano solo i dipendenti, ma anche alcuni clienti. Il racconto è riportato oggi su La Nazione Umbria. L’Articolo di Sara Minciaroni spiega come sono andate le cose.

I rapinatori si sono fatti aprire la cassaforte e si sono fatti consegnare anche orologi e cellulari. «Gli ho chiesto di non portarmi via il telefono – il racconto del testimone – gli ho fatto capire che per me era troppo importante non perderlo ma volevano essere certi che non avremmo chiamato aiuto. Però mi hanno ascoltato e dopo la rapina io il cellulare l’ho ritrovato. L’hanno lasciato non lontano lungo la stradina che hanno percorso a piedi al momento della fuga quando scappati verso il Gherlinda».

«Noi siamo stati fatti entrare nel bagno e continuavano a chiedere la chiave della porta perché volevano chiuderci dentro. Ma la chiave non si trovava e loro continuavano ad urlare. Alla fine ci hanno detto che saremmo dovuti rimanere li fermi e non uscire. ‘Non muovetevi sennò sparo, vi ammazzo’ ci diceva uno di loro».

Il titolare del locale è rimasto talmente scioccato dall’accaduto che per lui si è reso necessario l’intervento del 118. «Era molto provato – spiegano i presenti – bianco in volto e non si riprendeva, gli abbiamo dato qualche schiaffetto al volto per farlo uscire da quello stato, momenti veramente brutti. A lui hanno portato via anche un orologio al quale credo tenesse molto, un ricordo di famiglia».

Dall’interno del locale, si era capito che qualcosa stava per accadere. I tre sono stati visti incappucciati all’esterno: «eravamo lì e qualcuno ha detto ma che fanno quei tre incappucciati nel parcheggio, nemmeno il tempo di realizzare che fossero banditi che questi gli puntavano addosso le pistole.

Le indagini dai carabinieri della compagnia di Perugia e quelli della stazione di Corciano vanno avanti. Secondo gli investigatori due di loro potrebbero essere gli stessi della banda che è entrata in azione nei giorni scorsi anche in una tabaccheria esplodendo un colpo di pistola contro il soffitto.

Gli assalti si sommano lungo la direttrice tra Ferro di Cavallo, Olmo ed Ellera. Il fatto che siano zone a ridosso di un’importante via di comunicazione come il Raccordo Perugia-Bettolle potrebbe anche far supporre la possibilità che si tratti di una banda in arrivo da fuori per colpire e scappare velocemente.

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