Pusher inseguito e arrestato a Perugia: cocaina nell’auto

Pusher inseguito e arrestato a Perugia: cocaina nell’auto

In fuga dai Carabinieri, aveva droga nascosta nel cruscotto

Un’operazione dei Carabinieri nel quartiere di San Sisto ha portato all’arresto in flagranza di reato di un uomo di nazionalità albanese, classe 1989, trovato in possesso di cocaina e ritenuto responsabile di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e violazione del provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

Durante un pattugliamento mirato – come scrive La Nazione – al contrasto del traffico di stupefacenti, i militari hanno intercettato un’autovettura sospetta. Alla richiesta di esibire i documenti, il conducente ha aperto lo sportello e ha tentato la fuga a piedi. Ne è nato un breve inseguimento, conclusosi con il suo blocco da parte dei Carabinieri.

A seguito della perquisizione veicolare, è stata individuata un’intercapedine ricavata artigianalmente all’interno dell’abitacolo. In quella zona nascosta sono stati rinvenuti dodici involucri contenenti cocaina, dal peso totale di 8,4 grammi. La quantità e le modalità di occultamento hanno confermato l’ipotesi investigativa di detenzione ai fini di spaccio.

L’uomo è stato trasferito in caserma per l’identificazione. Dagli accertamenti è emerso che su di lui pendeva un decreto di espulsione già emesso dalle autorità italiane, con divieto assoluto di rientrare sul suolo nazionale.

I gravi indizi raccolti hanno portato all’immediato arresto dell’individuo, provvedimento che è stato successivamente convalidato dal Tribunale di Perugia. Contestualmente, il giudice ha emesso una condanna con rito del patteggiamento, fissando la pena a un anno e otto mesi di reclusione, oltre a una sanzione pecuniaria pari a 2.000 euro.

L’episodio si inserisce nel quadro delle attività di controllo mirate al contrasto delle organizzazioni criminali che operano nel traffico di droga e che utilizzano sistemi strutturati per distribuire la sostanza in varie aree dell’Umbria. I Carabinieri, grazie all’intervento tempestivo, hanno interrotto l’ennesimo canale di distribuzione e assicurato alla giustizia un soggetto già colpito da provvedimenti restrittivi.

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