Inaugurata oggi la sede del Nir per le regioni Umbria e Marche
La nascita del nuovo organismo investigativo
La rete della sicurezza giudiziaria italiana si arricchisce di una struttura inedita sul territorio nazionale. Nella giornata odierna è stato ufficialmente inaugurato il Nucleo Investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria, destinato a operare nelle regioni Umbria e Marche. La particolarità dell’organismo risiede nella sua collocazione logistica e strategica, poiché si tratta del primo reparto di questa tipologia ospitato direttamente all’interno di un ufficio giudiziario di vertice. La nuova sede è stata infatti stabilita nei locali attigui all’Aula Goretti della Procura Generale del capoluogo umbro. L’avvio delle attività operative è stato sancito attraverso una cerimonia formale che ha visto la partecipazione dei vertici della magistratura e dell’amministrazione penitenziaria. L’evento ha vissuto un momento simbolico significativo con la scopertura della targa identificativa all’ingresso degli uffici e la successiva consegna delle chiavi della struttura ai responsabili del reparto.
Il protocollo d’intesa e i vertici operativi
La nascita del presidio è il risultato concreto di una stretta sinergia istituzionale culminata nella firma di un protocollo di collaborazione. L’accordo è stato siglato tra la Procura Generale presso la Corte d’Appello locale e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Alla cerimonia d’inaugurazione hanno preso parte attiva il Procuratore Generale di Perugia Sergio Sottani, il Procuratore Generale di Ancona Roberto Rossi e il Direttore Generale dei Detenuti e del Trattamento del Dap Ernesto Napolillo, che ha rappresentato il capo del dipartimento. Il passaggio delle chiavi è avvenuto tra il Dirigente Amministrativo della Procura Generale Alessandro Marchionni e il Direttore del Nucleo Investigativo Centrale Ezio Antonio Giacalone. Subito dopo la parte formale si è svolta una riunione tecnica presieduta dal Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria per l’Umbria e le Marche Liberato Gerardo Guerriero. Al tavolo operativo si sono seduti i comandanti e i dirigenti delle carceri del distretto, i responsabili delle forze di polizia e i Procuratori della Repubblica del territorio. I saluti istituzionali sono stati portati anche dal Presidente della Corte d’Appello Giorgio Barbuto e dal Presidente del Tribunale di Sorveglianza Antonio Minchella.
Compiti strategici e contrasto ai traffici illeciti
Il nuovo nucleo territoriale risponde alle direttive del Decreto Ministeriale del 28 luglio 2017 e rappresenta una ramificazione del servizio centrale. I compiti affidati agli agenti specializzati riguardano le indagini di alta complessità sulla criminalità organizzata, sui fenomeni di terrorismo e sulle reti transnazionali che cercano di infiltrarsi nel sistema carcerario. Il reparto lavorerà alle esclusive dipendenze dell’autorità giudiziaria e coordinerà le attività di polizia giudiziaria all’interno degli istituti di pena. Tra gli obiettivi primari figura il monitoraggio dei flussi di radicalizzazione violenta e la prevenzione del contrabbando di materiali vietati. Le relazioni della magistratura hanno infatti evidenziato nel tempo un incremento dei tentativi di introduzione di sostanze stupefacenti e telefoni cellulari dietro le sbarre. Tali traffici avvengono spesso attraverso metodologie tecnologiche avanzate come l’utilizzo di droni telecomandati. La presenza stabile della struttura a Perugia punta a velocizzare lo scambio informativo e a potenziare la risposta dello Stato contro i fenomeni criminali connessi all’esecuzione penale.

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