Più violenze di genere e droga, furti in casa in calo

Più violenze di genere e droga, furti in casa in calo

Questura di Perugia, un anno tra codice rosso e sequestri

Più violenze di genere e più droga intercettata, ma meno furti in casa: è questa la fotografia della criminalità nella provincia di Perugia nel 2025, emersa dal bilancio illustrato dal questore Dario Sallustio al termine di un anno di attività. La questura ha concentrato il proprio impegno su tre assi principali – violenza di genere, furti in abitazione e traffico di stupefacenti – che resteranno anche nel 2026 il baricentro dell’azione investigativa e di prevenzione.

Sul fronte dei reati riconducibili al codice rosso, i dati indicano – come scrive Egle Priolo su Il Messaggero – un aumento significativo dei casi, accompagnato da un numero crescente di ammonimenti del questore, segnale di una maggiore emersione delle denunce da parte delle vittime e di un coinvolgimento più strutturato della polizia di Stato. Sallustio ha rimarcato come l’impegno non possa limitarsi alla risposta repressiva, ma debba passare per prevenzione, informazione e sensibilizzazione, in stretto raccordo con la rete istituzionale e associativa del territorio.

furti in abitazione risultano in calo, ma vengono definiti reati «estremamente odiosi» perché incidono in profondità sulla percezione di sicurezza di chi subisce intrusioni nella propria casa; da qui la scelta di mantenere alta la soglia di vigilanza, con indagini puntuali e un potenziamento dei controlli sul territorio. Sul versante dello stupefacente, il 2025 viene descritto come un anno di risultati «estremamente importanti»: i sequestri di cocaina sono cresciuti di oltre il 300 per cento rispetto al 2024, arrivando a 67,8 chilogrammi, cui si aggiungono 6,7 chilogrammi tra hashish e marijuana.

Nel complesso, la questura ha identificato oltre 109 mila persone, eseguito 237 arresti e denunciato 1.597 soggetti in stato di libertà, tra cui 80 minori e due arrestati minorenni, in un quadro sostenuto da 930 servizi ad alto impatto che hanno coinvolto 5.544 operatori. L’attenzione all’ordine pubblico ha interessato 2.581 manifestazioni, di cui 390 sportive, mentre in materia di immigrazione sono stati adottati 309 provvedimenti di espulsione, con 75 accompagnamenti ai Cpr e 77 alla frontiera.

La polizia postale ha effettuato oltre 21 mila monitoraggi sulle piattaforme di messaggistica e 12.685 sui social network, controllando 191 siti con contenuti pedopornografici: 17 sono risultati positivi, con 3 arresti e 363 denunce. La polizia stradale ha impiegato più di 3.200 pattuglie, percorso oltre 720.000 chilometri sulle principali arterie umbre, contestato più di 14.900 sanzioni e sequestrato 230 veicoli, mentre la polizia ferroviaria ha identificato oltre 24.000 persone in 1.971 servizi di vigilanza nelle stazioni e oltre 180 servizi a bordo treno.

A fare da sfondo, una fitta attività di educazione alla legalità che ha coinvolto 58 scuole e 8.774 persone, e una costante interlocuzione istituzionale con la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e il prefetto Francesco Zito, richiamata dallo stesso questore come elemento essenziale per dare continuità alle strategie di sicurezza.

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