Don Rossini chiede modifiche a fioriere e viabilità in Duomo
📌 FLASH NEWS – Piazza Duomo Terni, don Alessandro Rossini chiede di rivedere fioriere e viabilità: accessi più agevoli per matrimoni, funerali, eventi e soccorsi. Sul tavolo elementi rimovibili e una Ztl limitata a determinate fasce orarie diurne
Il parroco torna sulla sistemazione della piazza
La configurazione di piazza Duomo torna al centro del confronto dopo il sopralluogo effettuato dalla prima commissione. Don Alessandro Rossini, parroco della cattedrale, chiede interventi in tempi brevi per rendere più agevole l’accesso alla chiesa durante cerimonie, manifestazioni e altre occasioni che richiedono la movimentazione di mezzi e attrezzature.
Il sacerdote considera positivamente l’ipotesi di compromesso avanzata dall’assessore Anibaldi, ma ritiene necessario procedere rapidamente. Il punto principale riguarda le fioriere attualmente collocate nella piazza, giudicate troppo grandi e disposte in modo tale da creare difficoltà in alcune circostanze legate alle attività della cattedrale.
Secondo don Alessandro Rossini, il problema interessa soprattutto gli elementi sistemati nella zona di via del Vescovado. La loro posizione, insieme alla conformazione dell’accesso, renderebbe complicato raggiungere agevolmente il sagrato con mezzi di grandi dimensioni.
Dalle cerimonie agli eventi ospitati in cattedrale
Le criticità indicate dal parroco riguardano situazioni differenti. Matrimoni e funerali, per esempio, possono richiedere l’arrivo di veicoli nelle immediate vicinanze dell’ingresso. Analoga necessità può presentarsi durante gli appuntamenti culturali organizzati all’interno del Duomo.
Don Alessandro Rossini porta l’esempio di un concerto per il quale sia necessario scaricare un pianoforte. In una circostanza del genere, sostiene, le fioriere possono diventare un ostacolo alle operazioni necessarie per portare l’attrezzatura all’interno della cattedrale.
La richiesta nasce dunque dall’esigenza di conciliare la sistemazione dello spazio pubblico con la funzionalità della chiesa, soprattutto quando vengono organizzati eventi che comportano esigenze logistiche particolari.
L’ipotesi di elementi più facilmente rimovibili
Durante il sopralluogo, scrive Monica Di Lecce su Il Messaggero, è stata prospettata la possibilità di sostituire gli attuali vasi con elementi più semplici da rimuovere quando necessario. Per il parroco questa soluzione potrebbe rappresentare un primo passo verso una sistemazione più funzionale della piazza.
Nel corso della verifica, riferisce don Alessandro Rossini, alcuni consiglieri avrebbero espresso perplessità anche sull’aspetto delle attuali fioriere e sulle piante utilizzate. La questione, quindi, non riguarderebbe soltanto gli accessi, ma anche la sistemazione complessiva dello spazio davanti alla cattedrale.
Il parroco sostiene inoltre che la presenza delle fioriere in cemento non abbia risolto il problema delle soste irregolari. Al contrario, secondo la sua valutazione, la configurazione attuale finirebbe per favorire episodi di sosta selvaggia sulla piazza.
La richiesta di ripensare il transito
La soluzione considerata preferibile da don Alessandro Rossini sarebbe un ritorno a una modalità di circolazione simile a quella esistente in passato. Il sacerdote chiede la possibilità di consentire il transito dei veicoli, almeno secondo modalità compatibili con le caratteristiche della zona.
Una simile organizzazione permetterebbe, secondo il parroco, alle famiglie con anziani e bambini di raggiungere più facilmente la cattedrale. In caso di pioggia, per esempio, sarebbe possibile accompagnare le persone fino all’ingresso della chiesa prima di allontanarsi con il veicolo.
Don Alessandro Rossini precisa inoltre che le automobili presenti all’interno del sagrato sono legate alle esigenze della cattedrale. La sua richiesta, quindi, punta a distinguere tali necessità dalla presenza indiscriminata di veicoli nella piazza.
Accessi necessari anche per sicurezza e soccorsi
Tra gli argomenti avanzati dal parroco c’è anche quello della sicurezza. La disponibilità di un percorso accessibile viene ritenuta necessaria in occasione di grandi manifestazioni, processioni, matrimoni e funerali, ma anche per garantire l’eventuale ingresso dei mezzi di soccorso.
L’ipotesi di modificare nuovamente la viabilità deve tuttavia confrontarsi con due condizioni emerse durante il sopralluogo. La prima riguarda la natura pedonale della zona, mentre la seconda è rappresentata dal vincolo della Soprintendenza presente sulla piazza.
Si tratta di elementi che dovranno essere valutati nel prosieguo del confronto tra Palazzo Spada, commissione e soggetti interessati prima di individuare una soluzione definitiva.
Una Ztl limitata a determinate fasce orarie
Don Alessandro Rossini riconosce l’intervento compiuto dall’amministrazione comunale con l’apertura della Ztl nei fine settimana, ma chiede un ulteriore passo per piazza Duomo.
Tra le possibilità indicate c’è quella di una Ztl regolata secondo specifiche fasce orarie, una formula che, nella valutazione del parroco, potrebbe consentire di conciliare la tutela della zona pedonale con le necessità di accesso alla cattedrale.
Il sacerdote richiama anche il ruolo della piazza come luogo di interesse per chi visita il centro, con particolare riferimento al turismo religioso. La configurazione attuale, secondo don Alessandro Rossini, finirebbe per creare limitazioni anche per i visitatori.
Il confronto resta aperto a Palazzo Spada
La questione rimane ora affidata alle verifiche di Palazzo Spada e al successivo confronto con la commissione. Sul tavolo ci sono quindi diverse possibilità, dalla sostituzione delle fioriere con strutture più facilmente rimovibili fino a una revisione delle modalità di accesso e della regolamentazione della Ztl.
La richiesta del parroco di recuperare una viabilità simile a quella di circa dieci anni fa ha intanto aperto il confronto anche fuori dalle sedi istituzionali. L’opinione pubblica si è divisa tra favorevoli e contrari, mentre sui social sono emerse richieste per una sistemazione della piazza ritenuta maggiormente adeguata alla presenza della cattedrale.
Per don Alessandro Rossini il tema resta quello di rendere piazza Duomo più fruibile, trovando un equilibrio tra la natura pedonale dell’area, i vincoli esistenti e le esigenze connesse alle attività religiose, alle cerimonie, agli eventi e agli accessi di servizio.

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