Pretende una birra mostrando un oggetto: interviene la Polizia
FLASH NEWS – Paura in un minimarket del centro di Perugia: un 49enne avrebbe minacciato di morte la titolare, costringendola a consegnargli una birra mentre le mostrava un oggetto avvolto in un panno. La Polizia lo ha rintracciato e arrestato.
Momenti di forte tensione all’interno di un minimarket nel centro di Perugia, dove la titolare dell’attività commerciale sarebbe stata minacciata di morte da un uomo in evidente stato di agitazione. L’intervento degli agenti della Squadra Volante della Questura si è concluso con l’arresto di un 49enne per tentata rapina aggravata. L’uomo, classe 1976 e già gravato da numerosi precedenti di polizia, è stato successivamente trasferito presso la Casa Circondariale di Perugia-Capanne. L’operazione ha preso il via dopo una richiesta di intervento arrivata al 112, Numero Unico di Emergenza. A chiedere aiuto è stata la proprietaria del minimarket, che ha riferito agli operatori di essere stata appena minacciata da un uomo.
Le minacce all’interno del minimarket
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, il 49enne si sarebbe presentato nell’esercizio commerciale in forte stato di agitazione. Una volta all’interno avrebbe iniziato a inveire contro la proprietaria del negozio, arrivando, secondo quanto riferito agli agenti, a minacciarla di morte. Durante l’episodio l’uomo avrebbe costretto la donna a consegnargli una bottiglia di birra. La titolare si sarebbe trovata di fronte anche a un oggetto che il 49enne teneva avvolto all’interno di un panno e che le sarebbe stato puntato contro durante la condotta contestata. Di fronte alla situazione, è stata richiesta l’assistenza delle forze dell’ordine attraverso il numero unico per le emergenze.
L’intervento della Squadra Volante
Ricevuta la segnalazione, gli agenti della Squadra Volante della Questura di Perugia hanno raggiunto il minimarket per verificare quanto accaduto e individuare l’uomo indicato dalla titolare. I poliziotti sono riusciti a rintracciare il 49enne e hanno proceduto agli accertamenti. L’uomo è stato sottoposto a perquisizione personale, mentre le verifiche sono state successivamente estese anche al veicolo che aveva in uso. Gli accertamenti hanno consentito agli agenti di rinvenire uno spray al peperoncino e un crick di metallo avvolto in un panno. Gli oggetti trovati durante le operazioni hanno assunto rilievo nell’ambito degli accertamenti svolti dagli operatori dopo la segnalazione della proprietaria dell’esercizio commerciale.
Il crick trovato avvolto in un panno
Particolare attenzione è stata rivolta al crick metallico, proprio perché rinvenuto avvolto in un panno, modalità corrispondente alla descrizione fornita in relazione all’oggetto mostrato durante l’episodio avvenuto nel minimarket. Completate le verifiche sul posto, il 49enne è stato accompagnato presso gli uffici della Questura di Perugia, dove sono proseguiti gli adempimenti previsti. Gli investigatori hanno quindi ricostruito la dinamica sulla base degli elementi raccolti e della segnalazione effettuata dalla titolare dell’attività commerciale.
Arrestato per tentata rapina aggravata
Al termine delle attività di rito, la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto del 49enne con l’accusa di tentata rapina aggravata. All’uomo è stata inoltre contestata una sanzione per ubriachezza molesta in luogo pubblico. L’intervento, iniziato con la telefonata al 112 da parte della commerciante, si è dunque concluso con il trasferimento del 49enne negli uffici della Questura e con l’adozione dei successivi provvedimenti.
Trasferito nel carcere di Perugia-Capanne
Dopo gli adempimenti previsti, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Perugia-Capanne. La vicenda si inserisce nell’attività di controllo del territorio svolta dalla Polizia di Stato nel capoluogo umbro e, in questo caso, è scaturita direttamente dalla richiesta di aiuto arrivata da un’attività commerciale del centro cittadino. La rapidità della segnalazione ha consentito alla Squadra Volante di intervenire e rintracciare il soggetto indicato, procedendo alle perquisizioni e agli ulteriori accertamenti. Le responsabilità penali contestate al 49enne dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento. L’indagato deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza.

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