PERUGIA, LOTTA ALLA DROGA, ARRESTATO SPACCIATORE TUNISINO

POLIZIAdiNOTTEaPERUGIANel pomeriggio dello scorso mercoledì 27 novembre u.s., una rapida e brillante operazione condotta dagli uomini della Sezione Seconda “Criminalità Diffusa” di questa Squadra Mobile ha portato alla cattura di uno spacciatore pluripregiudicato magrebino, dedito alla vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti sia in centro storico che in varie zone di questa Provincia. Il tunisino, Abdellah JELIDI, nato nel 1975, con numerosi precedenti penali ed in posizione “irregolare” in Italia, era attenzionato da qualche ora dagli uomini di quest’Ufficio, i quali hanno atteso il momento più propizio per sorprenderlo e trarlo in arresto.

 

I sospetti traevano origine da una minuziosa attività di monitoraggio e silenziosa osservazione compiuta nei confronti del soggetto, il quale soleva prendere appuntamento con i propri clienti ormai “fidelizzati” attraverso comunicazioni telefoniche, ed incontrarli generalmente in un bar del centro storico. L’attenzione degli investigatori, inoltre, è stata rivolta ai “consumatori”, ovvero agli acquirenti del “rivenditore” i quali, opportunamente adescati e sentiti in merito, sono risultati essere prevalentemente giovani studenti perugini ed assuntori di “cocaina”.

 

Una volta acquisiti tutti gli elementi sufficienti per eseguire un “fermo di Polizia Giudiziaria”, gli uomini della Squadra Mobile, per evitare che il tunisino si desse alla fuga alla loro vista, gli hanno teso una vera e propria “trappola”: conoscendo il numero di telefono cellulare che lo spacciatore aveva riservato alla sua attività “commerciale”, lo hanno contattato simulando una richiesta di incontro con il medesimo, il quale ha indicato all’ignoto interlocutore le scalette che portano da Via XX Settembre alla sottostante Via Pellicciari; giunti sul posto, gli operatori venivano immediatamente riconosciuti dal tunisino il quale, in compagnia di un suo connazionale, tentava “disperatamente” di sottrarsi alla cattura riparando in un vicino cortile condominiale, ma ormai le vie di fuga erano tutte chiuse, anche grazie alla collaborazione di un equipaggio delle “Volanti” di questa Questura, prontamente intervenuto per dare ausilio, pertanto veniva bloccato.

 

All’atto dell’arresto, emergeva un altro curioso particolare: il tunisino fermato aveva nelle tasche un piccolo involucro contenente una quantità irrisoria di “cocaina” (grammi 0,30); poiché il suo telefono cellulare squillava incessantemente, uno degli operatori rispondeva a tali insistenti chiamate e, simulando un accento “nordafricano”, apprendeva che dall’altra parte vi era un giovane studente perugino che cercava di contattare lo spacciatore e che veniva così facilmente individuato. Una volta identificato, lo stesso ammetteva non solo di essere abituale assuntore di “cocaina” e fedele “cliente” del JELIDI, ma dichiarava altresì che in alcuni casi, come quello in narrativa, otteneva dallo stesso piccole dosi della stessa sostanza in cambio di semplici “favori”, come passaggi in macchina da un luogo ad un altro, etc… si accertava, così, che il piccolo involucro trovato addosso al magrebino era il corrispettivo di una prestazione che il giovane perugino gli avrebbe a breve prestato.

 

Abdellah JELIDI, irregolare e senza fissa dimora, ha numerosissimi precedenti penali specifici ed è già stato colpito da diversi ordini di espulsione da parte di diversi Questori della Repubblica, tutti eseguiti e successivamente disattesi. A seguito del fermo di Polizia Giudiziaria, è stato condotto presso il carcere di Capanne, a disposizione del Sost. Proc. Di Perugia – Dott.ssa M. Comodi.

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