Perugia e Terni le città con luce e gas più rincarati d’Italia

Luce e gas più cari a Perugia (+163,8%), Terni (+160,7%)

 Perugia e Terni le città con luce e gas più rincarati d'Italia

 Perugia e Terni le città con luce e gas più rincarati d’Italia

 Perugia e Terni le città – L’Unione Nazionale Consumatori ha condotto uno studio stilando la classifica completa delle città con i maggiori rincari annui per quanto riguarda 2 voci del paniere, cibo e bevandeluce e gas, elaborando i dati Istat resi noti in settimana e relativi al mese di ottobre.

Per Energia elettrica, gas e altri combustibili, voce che include gas, luce (mercato libero e tutelato), gasolio per riscaldamento e combustibili solidi, se in Italia il rialzo in ottobre è stato pari al 135%, con una stangata a famiglia pari in media a 1820 euro in più su base annua, in alcune città delle 80 monitorate si è superato addirittura il 160 per cento.

  • Prezzi: Unc, le città dove cibo, luce e gas, sono più cari
  • Luce e gas più cari a Perugia (+163,8%), Terni (+160,7%) e Teramo (+152,2%)
  • Il cibo più caro a Macerata e Cosenza (+16,9%), Catania (+16,7%) e Ravenna (+16,4%)

A vincere questa spiacevole classifica dei cittadini più bastonati (tabella n. 1) è Perugia, dove le spese per luce e gas volano del 163,8% su ottobre 2021, medaglia d’argento a Terni, +160,7%. Sul gradino più basso del podio Teramo (+152,2%).

Appena fuori dal podio Bologna (+151,7%), poi Lodi (+151,2%), al sesto posto Alessandria (+151%), poi Massa Carrara (+150,3%), Vercelli (+148,5%) e Biella (+148,3%). Chiude la top ten Imperia con +148,1%.

Le città meno tartassate sono Potenza, al 1° posto con +96,1%, Aosta in seconda posizione con +98,3%, uniche città a non aver raddoppiato i prezzi. Sul gradino più basso del podio Napoli con +108,3%.

Seguono Benevento (4°, +109,4%), Caserta (5°, +110,2%), al 6° posto Catanzaro (+115,6%), poi Reggio Calabria (+115,8%), Gorizia (+116,4%) e Avellino (+116,8%). Chiude la top ten delle virtuose Cosenza (+118,9%).

Si segnala il netto miglioramento di Bolzano, che dopo aver vinto per ben due volte la classifica delle città “cattive”, ora, pur collocandosi sopra la media italiana, è “solo” in 37° posizione con +139,3%.

 Per i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche, saliti in Italia del 13,5%, equivalenti ad una scoppola pari in media a 761 euro in più su base annua, batosta che sale a 1038 euro per una coppia con 2 figli, 937 euro per una coppia con 1 figlio, 1240 euro per una coppia con 3 figli, in molte città è andata ben peggio rispetto alla media nazionale.

A guidare la classifica (Tabella n. 2) dei rincari è ancora una volta Cosenza, che aveva già vinto nelle ultime due rilevazioni, raggiunta però questa volta da Macerata, che la eguaglia con un’inflazione del 16,9% rispetto a ottobre 2021. In termini di aumento del costo della vita si tratta di una stangata pari a 1092 euro per una famiglia media di Cosenza e 920 a Macerata.

“Cifre che dimostrano come il taglio teorico dell’Iva per pane, pasta e latte, pari ad appena a 21 euro e 56 cent all’anno a famiglia sia una burla, per non dire una pagliacciata. Senza contare che questa mancetta non andrebbe a vantaggio delle famiglie ma dei commercianti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Al 2° posto Catania, con un incremento dei prezzi del 16,7% e una mazzata in euro pari a 968 euro a famiglia, al terzo Ravenna dove mangiare e bere costa il +16,4% in più, pari a 877 euro.

Al 4° posto Imperia, Grosseto Viterbo (+16,2% per tutte e 3), poi Terni (+15,9%), al sesto posto Olbia-Tempio (+15,7%), poi Udine (+15,6%), Verona (+15,5%), al 9° posto Padova e Pistoia (ambedue +15,4%). Chiude la top ten Teramo con +15,3%.

Sull’altro versante, la città più risparmiosa per mangiare e bere è Bergamo, dove i prezzi crescono “solo” del 10%, pari a 572 euro. Medaglia d’argento per Como (+10,2%), di bronzo per Biella (+10,5%).

Al 4° posto Parma (+10,7%), poi Caltanissetta e Cuneo (ambedue +11%), Siracusa e Catanzaro (+11,2% per tutte e due), al 7° posto Lucca (+11,3%), poi Aosta (+11,5%), in nona posizione Milano e Brescia (+11,8%). Chiude la top delle “brave” città Campobasso (+12%).

Tabella n. 1: Classifica delle città con inflazione più alta per Energia elettrica, gas e altri combustibili – mese di ottobre (dati tendenziali)

N Città Inflazione annua di ottobre

(luce e gas)

1   Perugia 163,8
2   Terni 160,7
3   Teramo 152,2
4   Bologna 151,7
5   Lodi 151,2
6   Alessandria 151
7   Massa-Carrara 150,3
8   Vercelli 148,5
9   Biella 148,3
10   Imperia 148,1
11   Pescara 147,9
12   Genova 147,8
12   La Spezia 147,8
13   Milano 147,7
14   Siena 147,6
15   Pistoia 147,2
16   Campobasso 146,9
17   Lecco 146,8
17   Lucca 146,8
18   Firenze 146,7
19   Cuneo 146,6
20   Arezzo 146,5
21   Novara 146,4
21   Varese 146,4
22   Rimini 145,9
22   Grosseto 145,9
23   Pisa 145,7
24   Brescia 145,6
24   Livorno 145,6
25   Torino 145,5
25   Modena 145,5
26   Pavia 145,3
27   Bergamo 145,2
27   Cremona 145,2
28   Mantova 144,7
29   Como 144,3
30   Ravenna 143,2
31   Piacenza 143
32   Forlì-Cesena 142,9
33   Catania 141,7
34   Ferrara 141,6
35   Parma 141,3
36   Reggio Emilia 141,2
37   Bolzano 139,3
38   Messina 139
39   Trapani 138,9
40   Trento 137,2
41   Macerata 137
42   Ascoli Piceno 135,9
43   Siracusa 135,6
44   Ancona 135,2
44   Palermo 135,2
  ITALIA 135
45   Caltanissetta 134,3
46   Brindisi 133,2
47   Bari 132
48   Vicenza 129,1
49   Olbia-Tempio 127,7
50   Padova 125,3
50   Viterbo 123,3
51   Treviso 123,1
52   Roma 122,9
53   Belluno 122,6
54   Cagliari 122,3
55   Trieste 122,2
56   Venezia 122,1
57   Rovigo 122
57   Udine 122
58   Verona 121,9
59   Pordenone 121,4
60   Sassari 120,4
61   Cosenza 118,9
62   Avellino 116,8
63   Gorizia 116,4
64   Reggio Calabria 115,8
65   Catanzaro 115,6
66   Caserta 110,2
67   Benevento 109,4
68   Napoli 108,3
69   Aosta 98,3
70   Potenza 96,1

Tabella n. 2: Classifica delle città con inflazione più alta per prodotti alimentari e bevande analcoliche– mese di ottobre (dati tendenziali)

N Città Inflazione annua di ottobre

(cibo e bevande)

1   Macerata 16,9
1   Cosenza 16,9
2   Catania 16,7
3   Ravenna 16,4
4   Imperia 16,2
4   Grosseto 16,2
4   Viterbo 16,2
5   Terni 15,9
6   Olbia-Tempio 15,7
7   Udine 15,6
8   Verona 15,5
9   Padova 15,4
9   Pistoia 15,4
10   Teramo 15,3
11   Mantova 15,1
12   Reggio Emilia 15
12   Arezzo 15
13   Perugia 14,9
14   Pordenone 14,8
14   Ferrara 14,8
14   Sassari 14,8
15   Palermo 14,7
16   Gorizia 14,6
16   Roma 14,6
17   Firenze 14,5
17   Ascoli Piceno 14,5
18   Rovigo 14,3
19

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