Pazienti rimasti ciechi dopo operazione cataratta, maxi risarcimento
La Corte dei Conti ha avanzato una richiesta di risarcimento di 550.000 euro. La triste vicenda ha avuto luogo nella sala operatoria dell’ospedale di Spoleto, come riporta la Nazione Umbria di oggi. L’accusa riguarda quattro pazienti che, dopo aver subito interventi programmati alla cataratta il 15 maggio 2015, sono rimasti ciechi da un occhio. Nonostante l’assenza di procedimenti penali, è stato raggiunto un accordo extragiudiziale in cui sono stati assegnati risarcimenti danni per un totale di 550.000 euro, con ciascun paziente che riceverà un importo variabile tra 115.000 e 165.000 euro.
Secondo la Procura della Corte dei Conti, il danno oculare sarebbe stato causato da un errore in sala operatoria, in cui è stata somministrata accidentalmente una soluzione di bicarbonato di sodio al posto della soluzione salina bilanciata prevista per uso oftalmico. Il personale sanitario aveva il compito di verificare attentamente il farmaco da somministrare.
Si ritiene che nell’indagine di giustizia contabile dovrebbero essere coinvolte anche altre persone, come coloro che hanno posizionato i flaconi di bicarbonato di sodio nell’armadio. Tuttavia, la Procura sostiene che il personale sanitario avrebbe dovuto comunque effettuare un controllo prima della somministrazione ai pazienti.

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