Ondata di furti a San Martino in Campo, residenti vogliono le telecamere e avviano petizione

Ondata di furti a San Martino in Campo, residenti vogliono le telecamere e creano petizione

Ondata di furti a San Martino in Campo, residenti vogliono le telecamere e avviano petizione

I residenti di San Martino in Campo, frazione di Perugia, stanno affrontando un’ondata di furti che suscita preoccupazione. Vilma Palomba, una delle vittime, ha raccontato a Umbria Journal che ha subìto due furti tentati nel giro di qualche mese.

Per affrontare questa crescente preoccupazione, è stato organizzato un incontro pubblico il 9 novembre con i residenti della popolosa frazione perugina, al quale ha partecipato l’assessore del Comune di Perugia. Luca Merli, durante l’assemblea cittadina, ha consigliato misure da adottare per migliorare la sicurezza. Nel frattempo, i residenti hanno avviato una petizione per chiedere l’installazione di impianti di videosorveglianza nelle zone colpite dai furti.

Una delegazione di residenti, lunedì mattina, ha incontrato l’assessore consegnandogli un plico contenente 150 firme a sostegno della richiesta di videosorveglianza. La zona più colpita è stata via della Frusta, con quattro furti registrati nell’arco di quindici giorni, verificatisi tra le 20:30 e le 22:30. Alcuni furti sono avvenuti mentre le persone erano in casa, indicando un aumento dell’audacia dei ladri.

La consegna delle firme all’assessore Luca Merli

Vilma Palomba ha raccontato i suoi tentati furti, uno avvenuto il 27 agosto, nel periodo della sagra, e l’altro ad ottobre di quest’anno. Nel primo caso ha detto di essere rientrata a casa all’una della notte per scoprire i ladri all’interno. Fortunatamente, sono fuggiti non appena si sono accorti della sua presenza. In altri casi, i ladri hanno tagliato il filo spinato e in via della Frusta sono entrati dalle finestre delle villette a schiera. I malviventi, molto probabilmente una banda composta da due persone, più una terza che fa da palo, cercano oro e soldi.

La signora Palomba che ha un’attività insieme al fratello ha spiegato che nel suo caso i ladri sono andati a cercare direttamente nelle due camere da letto e una volta fino in soffitta. “Sicuramente cercavano la cassaforte perché ho trovato un mobile spostato – ha detto. Non hanno preso nulla perché non avevamo niente dentro casa. Si sospetta che cercassero gli incassi”.

La vicinanza all’autostrada E45, con molte vie di fuga, rende la zona particolarmente vulnerabile. In passato, sono stati segnalati furti anche nelle banche,

La comunità si è organizzata attraverso gruppi di chat su piattaforme come WhatsApp e Facebook, comunicando immediatamente movimenti sospetti e collaborando per aumentare la sicurezza locale. I furti sono stati denunciati alle Forze dell’Ordine.

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