Omicidio Augusta Brunori, la donna è morta per un solo fendete alla schiena

 
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Uccise la mamma con una coltellata, dieci anni in una Rems

Omicidio Augusta Brunori, la donna è morta per un solo fendete alla schiena

E’ morta per un solo fendete alla schiena. La 69enne Augusta Brunori, lunedì mattina, è stata colpita morte da un coltello da cucina, uno di quelli grandi usati per tagliare la carne o affettare il pane. Il colpo che le ha squarciato un polmone e colpito anche il cuore. Augusta è morta dopo pochi minuti di agonia nel giardino della villetta di Villa di Magione. Quando è stata trovata aveva ancora il coltellaccio conficcato nella schiena. E’ questo l’esito  dell’autopsia effettuata ieri sul cadavere della donna. L’esame l’ha ricostruito, ieri pomeriggio, con due ore e mezza di autopsia il medico legale Sergio Scalise Pantuso, che già lunedì era intervenuto sul luogo del delitto. Esame autoptico che ha aggiunto certezze a quello che era già emerso sul posto. Per l’indagata il medico che ha seguito l’autopsia è Giampiero Pisano.

Per l’omicidio è indagata la figlia ricoverata da lunedì pomeriggio nel reparto psichiatrico dell’ospedale Santa Maria della Misercordia. La giovane, assistita dall’avvocato Savina Caproni, continua a ripetere di non aver ucciso la mamma. La figlia prima ha raccontato al suo interlocutore del suicidio della mamma e poi ha cambiato versione parlando di rapina. Ma secondo qualcuno aveva già provato a uccidere.

Il passato la figlia aveva aggredito la madre al volto e al collo con una bottiglia rotta. La figlia della vittima era seguita dal servizio psichiatrico della Asl proprio nel distretto di Magione. I medici del distretto avrebbero consigliato alla famiglia di inserirla in una struttura protetta, ma loro avrebbero optato per una scelta diversa. Augusta viveva a Ellera da quando si era separato dal marito, ma era andata a stare qualche giorno nella Villa di Magione in cui la figlia era tornata a stare, proprio per starle vicina.

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