Notte di paura a Perugia, residenti ostaggio della movida a Pozzo Campana

Notte di paura a Perugia, residenti ostaggio della movida a Pozzo Campana

Giovinastri invadono Pozzo Campana, tensione alle stelle

Anche nella notte tra venerdì e sabato, la stretta piazzetta di Pozzo Campana è stata teatro di una nuova ondata di disordini. Il luogo, ormai noto per essere privo di telecamere e difficilmente raggiungibile dai mezzi delle forze dell’ordine, si è trasformato ancora una volta in un punto di ritrovo per gruppi di giovani, molti dei quali di origine straniera, dediti a comportamenti molesti e pericolosi.

Secondo le testimonianze raccolte, la situazione è degenerata rapidamente: urla, schiamazzi, consumo di alcol e sostanze stupefacenti hanno scandito le ore notturne, mentre i residenti, costretti a transitare in auto, sono stati bersaglio di atteggiamenti provocatori e intimidatori. Alcuni hanno riferito di aver evitato il passaggio per timore di aggressioni, mentre altri hanno denunciato atti di vandalismo su veicoli parcheggiati e l’utilizzo della piazzetta come latrina a cielo aperto.

La fotografia allegata, scattata da una posizione sopraelevata, mostra chiaramente la conformazione angusta dell’area, delimitata da edifici storici in mattoni e pietra, con finestre chiuse e luci fioche. L’atmosfera è cupa, quasi claustrofobica, e il passaggio di figure indistinte lungo il vicolo accentua il senso di insicurezza. L’immagine, pur non ritraendo atti espliciti, restituisce la tensione latente e il degrado percepito.

Un residente, che ha preferito restare anonimo per timore di ritorsioni, ha raccontato di aver rinunciato a fotografare la scena per non rischiare una reazione violenta. “Non ci sono controlli, nessuno interviene. È come se questa zona fosse stata abbandonata”, ha dichiarato. Il fatto che Pozzo Campana sia priva di sorveglianza video e presenti tre vie di fuga sembra averla resa una scelta strategica per chi cerca anonimato e impunità.

La questione non è nuova, ma l’escalation degli ultimi mesi ha raggiunto livelli allarmanti. I residenti chiedono interventi concreti: installazione di telecamere, pattugliamenti regolari, e una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. La percezione è quella di un quartiere lasciato a sé stesso, dove la legalità arretra e il disagio sociale avanza.

Nel frattempo, la piazzetta continua a essere un epicentro di movida incontrollata, dove il confine tra divertimento e pericolo si dissolve ogni fine settimana. La città di Perugia, che vanta un patrimonio storico e culturale di grande valore, rischia di vedere compromessa la vivibilità di uno dei suoi angoli più suggestivi.

1 Commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*