Multe stradali, Perugia prima in Umbria con 4,5 milioni

Terni seconda per incassi, ma prima per cifra pro capite

Multe stradali – Nel 2024 il comune di Perugia ha ottenuto il primato regionale per incassi da sanzioni stradali, con 4,5 milioni di euro riscossi dalle violazioni al Codice della Strada. Lo indica l’indagine condotta da Facile.it, basata su elaborazioni dei dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici.

Alle spalle del capoluogo umbro si posiziona Terni, che ha fatto registrare entrate superiori a 3,6 milioni di euro provenienti da multe e contravvenzioni. Sommando i dati dei due capoluoghi, il totale supera gli 8,1 milioni di euro incassati nel territorio regionale nel corso dell’anno.

Tuttavia, se si considera la spesa media per residente, a guidare la classifica è Terni, con 34,3 euro pro capite, superando Perugia, che si ferma a 27,6 euro per abitante. Questo ribaltamento nel dato pro capite è dovuto al diverso numero di residenti nei due centri urbani: Terni, con una popolazione inferiore rispetto a Perugia, riesce a generare un maggiore gettito medio da sanzioni stradali.

I piccoli comuni e le multe

Anche tra i comuni con meno di 4.000 abitanti, i dati mostrano cifre rilevanti. In cima alla classifica regionale figura Valfabbrica (PG), che, con una popolazione di 3.226 abitanti, ha raccolto 423.000 euro da sanzioni. Seguono Baschi (TR), con 2.555 abitanti e un gettito che supera i 371.000 euro.

Questi numeri indicano una tendenza significativa nei piccoli comuni, dove l’incidenza delle sanzioni rispetto alla popolazione residente risulta particolarmente elevata, a volte anche più che nei capoluoghi.

Le classifiche in sintesi:

Incassi totali da multe nel 2024 (capoluoghi):

  • Perugia: 4,5 milioni di euro

  • Terni: oltre 3,6 milioni di euro

Incasso medio pro capite:

  • Terni: 34,3 euro per residente

  • Perugia: 27,6 euro per residente

Piccoli comuni sotto i 4.000 abitanti:

  • Valfabbrica (PG): 423.000 euro su 3.226 abitanti

  • Baschi (TR): 371.000 euro su 2.555 abitanti

L’analisi segnala come alcuni enti locali, anche di piccole dimensioni, abbiano incrementato il monitoraggio delle infrazioni stradali, verosimilmente attraverso strumenti automatici come autovelox, telecamere ZTL o controlli mobili, con un impatto diretto sulla quantità di verbali emessi e quindi sugli introiti.

RC Auto, lieve calo dei premi

Parallelamente, sempre secondo quanto rilevato da Facile.it, si registra un leggero calo dei premi RC Auto a livello regionale. Nell’arco di un anno, infatti, le tariffe medie sono scese del 2,2%, una dinamica che in parte può controbilanciare l’impatto economico che le famiglie subiscono a causa delle sanzioni.

Questo dato positivo sul fronte assicurativo, sebbene contenuto, è indicativo di una maggiore competitività tra le compagnie e di una riduzione della sinistrosità, elementi che contribuiscono alla moderazione dei costi per gli automobilisti umbri.

Il commento di Facile.it

L’analisi complessiva evidenzia come le entrate comunali da sanzioni stradali costituiscano una voce rilevante nei bilanci municipali, specie in contesti urbani medio-piccoli dove l’intensificazione dei controlli genera un gettito pro capite molto elevato.

Secondo gli analisti della piattaforma, la combinazione tra sanzioni e diminuzione dei premi RC Auto rappresenta un contesto dinamico per la mobilità locale, dove il rispetto delle norme convive con opportunità di risparmio sulle polizze.

Conclusioni

Il quadro regionale umbro nel 2024 mostra come Perugia e Terni continuino a rappresentare i centri nevralgici per la raccolta di multe, ma al tempo stesso evidenzia una significativa attività sanzionatoria anche nei comuni di dimensioni minori. La differenza tra incasso totale e incasso pro capite rivela la complessità dei dati: non è solo una questione di quantità, ma anche di distribuzione del peso delle sanzioni sui cittadini.

Infine, la diminuzione dei premi RC Auto conferma un trend che, se mantenuto, potrebbe contribuire ad alleggerire il carico economico complessivo per le famiglie umbre, già sottoposte a un’alta pressione derivante dalle violazioni al Codice della Strada.

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