Multe Provincia di Perugia, accertamenti su altri tre anni di misteri
L’indagine sulle multe non sempre incassate della Provincia di Perugia raddoppia, perché Corte dei Conti sta lavorando anche sugli anni che vanno dal 2015 ad almeno un parte dell’anno 2017. Lo scrive il Messaggero dell’Umbria in un articolo a firma di Luca Benedetti.
Lo scrivono il procuratore regionale Rosa Francaviglia e il sostituto procuratore generale Enrico Amante, nella citazione in giudizio per il maresciallo maggiore da cui è partita l’inchiesta e i comandanti della polizia provinciale. Non più l’accertato 2011-2014 che ha fatto ipotizzare alla Procura regionale un danno erariale di 446.206,05.
La Corte dei Conti – scrive il Messaggero – aspetta soltanto il conteggio finale del l’ipotetico buco 2015-2017 per fare le proprie valutazioni e per allungare eventuali richieste di danno erariale.
Dalle carte emerge come tutto sia partito da una serie di esposti che la procura regionale della Corte dei Conti ha iniziato le sue audizioni nel novembre del 2017. La prescrizione dei verbali delle violazioni al Codice della strada per la gestione caos delle multe sono quelli elevati tra il 2011 e il 2014 e la prescrizione, scrive il quotidiano, è maturata tra il 2016 e il 2019.
Sono diverse le fattispecie individuate dai magistrati contabili: verbali con pagamenti incompleti, verbali non notificati, verbali non immessi a ruolo, verbali immessi a ruolo in ritardo, verbali con istruttoria incompleta e verbali non registrati nel sistema informatico. Oltre a quelli finiti nel fascicolo penale perché i pagamenti sarebbero finiti in tasca al maresciallo maggiore.

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