Morto Mauro Barzagna, giornalismo in lutto

Morto Mauro Barzagna, giornalismo in lutto

Morto Mauro Barzagna, giornalismo in lutto

Il mondo del giornalismo è in lutto per la scomparsa di Mauro Barzagna, caposervizio della redazione centrale del Corriere dell’Umbria e membro dell’ufficio di direzione. Il quotidiano ha annunciato la triste notizia sul suo sito web, sottolineando che Barzagna si è spento all’età di 59 anni dopo aver combattuto con coraggio e determinazione un’intensa malattia.

Nato nel 1964, Barzagna aveva iniziato la sua carriera giornalistica nel Corriere dell’Umbria nel 1989 come corrispondente dalla Valnestore. Dopo un periodo di praticantato, aveva raggiunto il professionismo. Nel 2006, era stato nominato caposervizio del settore Regione. Successivamente, aveva guidato le pagine della provincia e poi la cronaca di Perugia. Nel 2018, era entrato a far parte dell’ufficio di direzione.

Durante la sua carriera, Barzagna ha seguito non solo la cronaca dei territori, ma anche lo sport, in particolare il calcio e la pallavolo. Ha seguito dai campionati minori alla serie A, fino alle Coppe europee, grazie alle esperienze legate a Perugia calcio, per cui ha curato la pubblicazione nel 2005 del volume celebrativo per il centenario, della Sirio pallavolo e della Rpa volley.

Dopo un delicato intervento chirurgico, Barzagna aveva deciso di tornare al lavoro con grande determinazione per continuare a svolgere una professione che amava profondamente e che per decenni ha svolto con grande intensità e umanità.


Il mondo del giornalismo sportivo umbro piange la scomparsa di Mauro Barzagna, collega e amico apprezzatissimo che ci ha lasciato oggi, non ancora sessantenne, a causa della malattia con la quale ha coraggiosamente combattuto negli ultimi due anni. Di Mauro ricordiamo prima di tutto la pacatezza, l’equilibrio anche nelle situazioni più delicate, la sottile ironia e la capacità di spontanea empatia con il prossimo e gli interlocutori, doti che unitamente alla competenza e alla passione per lo sport lo hanno portato a diventare un punto di riferimento del giornalismo locale.

Nato il 17 giugno del 1964 a Oro, un minuscolo borgo alle porte di Panicale, Mauro aveva studiato tra Siena e Perugia per poi diventare, in maniera pionieristica, addetto stampa prima della Venturi Spoleto di Volley e poi Sirio Perugia che stava scrivendo proprio in quegli anni pagine memorabili. E’ stato Mauro a far sì che realtà sportive così rilevanti scoprissero l’importanza di una comunicazione professionale e qualificata, permettendo così la diffusione sempre più capillare della professione e del ruolo nella nostra regione. Divenuto collaboratore del Corriere dell’Umbria, entrò in redazione nel ’96 seguendo in contemporanea la Pallavolo e il Calcio, gli anni magici della Sirio, dalla Rpa e del Perugia dei Gaucci, accompagnato con le sue preziose e puntuali cronache fino alla vittoria dell’Intertoto a Wolfsburg.

Divenuto professionista, dal 2019 era caposervizio al Corriere dell’Umbria dello sport e della Cronaca e faceva parte dell’Ufficio di Direzione. Due anni fa la scoperta della malattia proprio mentre praticava a livello amatoriale un altro Sport che aveva nel cuore, il Ciclismo. Dopo un delicato intervento, Mauro era riuscito a tornare al lavoro, aprendo il cuore alla speranza sua e dei tanti amici e colleghi che lo affiancavano, ma purtroppo la felicità è stata di breve durata.

Negli ultimi dieci giorni l’aggravarsi della malattia fino alla prematura scomparsa, che lascia nel dolore più assoluto la moglie Alessandra e i figli Andrea ed Elisabetta ed i genitori Ige e Bruno, cui va la vicinanza e il più sentito cordoglio del Gruppo Umbro dell’Ussi e del Consiglio dell’Ordine Regionale dei Giornalisti. Da domani mattina sarà possibile dare l’ultimo saluto a Mauro alla camera mortuaria Passeri, a breve sarà data notizia dei funerali che dovrebbero essere celebrati tra martedì pomeriggio e mercoledì mattina. Ciao Mauro, collega e amico dolce e indimenticabile. Sarai sempre nel nostro cuore

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