Massacro Circeo: archiviata a Perugia indagine su Angelo Izzo

Massacro Circeo: archiviata a Perugia indagine su Angelo Izzo Della scomparsa e della morte di Rossella Corazzin, sparita nell’ estate del 1975 mentre era in vacanza nel Cadore e poi uccisa al Lago Trasimeno, i magistrati della Procura di Roma vennero informati da Angelo Izzo nel settembre del 2016. Era stato lo stesso massacratore del Circeo, sedicente collaboratore di giustizia, a chiedere, con una lettera inviata a piazzale Clodio, di poter essere sentito in merito a una serie di fatti non ancora scoperti a livello investigativo. Acquisita la sua testimonianza, gli inquirenti romani aprirono un procedimento come modello 45, cioe’ senza indagati e senza ipotesi di reato. Ma gli accertamenti dimostrarono l’inattendibilita’ delle dichiarazioni di Izzo, rivelatesi assolutamente prive di riscontri oggettivi.

Per questa ragione, lui e’ stato denunciato per calunnia e autocalunnia in merito ai fatti di competenza romana relativi a episodi di sangue avvenuti negli anni Settanta. E gli atti sono stati trasmessi a Velletri per competenza territoriale perche’ le parole di Izzo sono state verbalizzate nel carcere del Comune dei Castelli dove e’ ancora detenuto. Tutto cio’ che non riguardava Roma, a cominciare dalla vicenda di Rossella Corazzin girata alla Procura di Belluno e poi finita a Perugia, e’ stato mandato all’ attenzione di altri uffici giudiziari.

La Procura di Perugia ha archiviato da tempo l’inchiesta aperta dopo le dichiarazioni dei uno dei massacratori del Circeo Angelo Izzo sulla scomparsa e sull’uccisione di Rossella Corazzin, la ragazza sparita il 21 agosto del 1975 mentre era in vacanza nel Cadore. Lo si e’ appreso da fonti giudiziarie della stessa Procura.

Il fascicolo, partito da Roma, trasmesso a Belluno e poi finito a Perugia per competenza territoriale (perche’ la ragazza sarebbe stata uccisa al Lago Trasimeno), e’ stato chiuso un anno fa. Le dichiarazioni di Izzo non hanno trovato alcun riscontro e gli accertamenti condotti dalla Procura del capoluogo umbro non hanno portato alla luce alcun elemento utile.

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