Mamma di Asia denuncia silenzio istituzionale sul caso della figlia

Madre denuncia carenze nella tutela della figlia fragile

Appello accorato di Francy Basilici contro solitudine e abbandono

Francy Basilici torna a parlare pubblicamente del drammatico percorso che riguarda la figlia Asia, denunciando ancora una volta una profonda inedia istituzionale. Nel comunicato stampa diffuso, la madre sottolinea in un post del 22 di agosto rilanciato su Facebook questa mattina,  come la famiglia stia vivendo una condizione di abbandono che non può più essere taciuta.

«Sono anni che chiedo che ognuno faccia la propria parte» – afferma Basilici – ricordando le difficoltà quotidiane legate alla gestione della patologia psichiatrica di Asia. Le decisioni mediche vengono prese senza condivisione, mentre i servizi sociali e il Comune, dopo anni di silenzio, il 22 agosto hanno riconosciuto pubblicamente che “non è accettabile lasciare sole le famiglie”. Tuttavia, quando Basilici ha preso la parola in quella conferenza stampa, l’assessore al welfare le avrebbe negato spazio, invitandola a un incontro privato mai realizzato, dice Basilici.

La madre precisa che non si tratta di rivendicare privilegi, bensì di chiedere rispetto, ascolto e responsabilità. Dietro ogni cartella clinica ci sono persone reali, famiglie che resistono con dignità pur tra mille fatiche. «La resilienza – sottolinea Basilici – non equivale a rassegnazione, ma è lotta».

Il 22 agosto, durante la conferenza stampa dedicata ai temi di sanità, supporto alle famiglie, disabilità e Rems, le parole della donna sono rimaste senza un seguito concreto. «Le mie richieste erano chiare, le risposte meno, e l’abbandono resta evidente» ribadisce.

Il comunicato stampa di Basilici si chiude con un appello forte alle istituzioni: intervenire con urgenza per garantire che le famiglie non vengano lasciate da sole ad affrontare situazioni di tale complessità. La sua voce, espressione di una madre in difficoltà, continua a cercare interlocutori disponibili ad assumersi la parte di responsabilità che compete alla società e allo Stato.

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