Insulti sessisti sui social, Proietti presenta denuncia alla Postale

Solidarietà da Tesei: “So bene cosa sta vivendo”

Insulti sessisti sui social, Proietti presenta denuncia alla Postale

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Insulti sessisti sui social – La presidente della Regione, _Stefania Proietti_, ha formalizzato questa mattina una denuncia presso la Polizia Postale per i contenuti offensivi e sessisti pubblicati negli ultimi giorni sui social network a suo danno. Il materiale riguarda soprattutto caricature e commenti contenenti elementi denigratori riferiti al suo aspetto fisico, corredati da frasi volgari e stereotipi di genere, con intento diffamatorio.

Le immagini, ampiamente circolate online, ritraggono Proietti in maniera caricaturale, con minigonna, scollatura pronunciata, smalto rosso e naso da Pinocchio, seduta su sacchi pieni di denaro, con l’evidente intento di umiliarla e sminuire la sua figura istituzionale. La stessa presidente ha pubblicato le immagini sul proprio profilo social per denunciare pubblicamente l’accaduto, annunciando anche azioni legali immediate.

Secondo quanto dichiarato dalla presidente, alla denuncia penale seguirà la richiesta di risarcimento danni nei confronti degli autori del materiale offensivo, con l’intenzione di devolvere eventuali somme ottenute a finalità benefiche.

“È una scelta per mettere un freno a una deriva che è andata oltre ogni sopportazione”, ha spiegato Proietti, sottolineando come l’aggressività verbale e sessista sui social non possa più essere tollerata, soprattutto quando rivolta a chi ricopre incarichi pubblici.

A poche ore dall’annuncio, numerosi esponenti della politica locale e nazionale hanno espresso vicinanza e solidarietà alla presidente. Tra i messaggi più significativi, quello dell’ex presidente della Regione Donatella Tesei, che ha scritto su Facebook:

“Capisco molto bene cosa stia provando. Non solo durante i miei cinque anni di mandato, ma anche oggi continuo a ricevere insulti pesanti quotidianamente.”

Il gesto di Proietti ha aperto un ampio dibattito sull’odio in rete, in particolare contro le donne che occupano ruoli di visibilità politica. Diversi consiglieri regionali e sindaci hanno espresso ferma condanna verso il linguaggio utilizzato contro la presidente e hanno chiesto interventi concreti per contrastare questi fenomeni.

Tra i primi a intervenire, il consigliere regionale Thomas De Luca, che ha parlato di “intimidazioni sistematiche” nei confronti delle figure femminili che si espongono pubblicamente. Sulla stessa linea anche la consigliera comunale di Perugia Sarah Bistocchi, che ha dichiarato:

“Serve una presa di posizione collettiva contro questa deriva. Non è satira, è violenza.”

L’iniziativa della presidente ha ricevuto ampio supporto anche da parte del mondo associativo, in particolare da parte di organizzazioni femminili, centri antiviolenza e movimenti civici impegnati nella promozione dei diritti delle donne. Alcune associazioni hanno già chiesto che venga avviata una campagna regionale contro il sessismo digitale, coinvolgendo scuole e amministrazioni locali.

Nel frattempo, gli inquirenti della Polizia Postale stanno procedendo con l’identificazione degli autori dei post e dei commenti incriminati. Secondo fonti investigative, sarebbero già stati raccolti numerosi elementi probatori, compresi screenshot e tracciamenti digitali delle pubblicazioni.

Proietti, da parte sua, ha dichiarato che continuerà il proprio lavoro senza farsi intimidire:

“Non sarà questo a fermarmi. La mia azione amministrativa andrà avanti, ancora più determinata.”

L’episodio si inserisce in un contesto nazionale dove, secondo l’ultimo rapporto dell’Oscad (Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori), gli attacchi sessisti online contro le donne in politica sono in costante aumento. I dati più recenti mostrano che il 60% delle donne che ricoprono incarichi pubblici è stata bersaglio almeno una volta di commenti offensivi a sfondo sessuale sui social.

In molti, anche fuori dalla regione, hanno voluto unirsi al coro di solidarietà. La vicepresidente della Camera, Anna Ascani, ha parlato di “un atto di coraggio” da parte di Proietti, sottolineando la necessità di leggi più severe contro la violenza digitale di genere.

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