Infermiera aggredita in carcere a Spoleto da un detenuto

Infermiera aggredita in carcere a Spoleto da un detenuto
ph sito Uilpa

Arrestato in flagranza, è la terza aggressione in un mese

Ennesimo episodio di violenza all’interno del carcere di Spoleto, dove nella serata di lunedì scorso un detenuto di origini extracomunitarie, appartenente al circuito di media sicurezza protetti, ha aggredito un’infermiera durante la somministrazione della terapia medica.

La donna ha riportato lesioni al collo giudicate guaribili in cinque giorni. Grazie alle normative vigenti a tutela del personale sanitario, il personale di Polizia Penitenziaria, intervenuto tempestivamente, ha potuto procedere all’arresto in flagranza di reato. L’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria, che ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’indagato.

Si tratta del terzo episodio violento registrato nel solo ultimo mese all’interno dell’istituto penitenziario spoletino. Nei precedenti casi erano rimasti coinvolti due agenti e un assistente capo della Polizia Penitenziaria, tutti costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso, con una prognosi complessiva di 20 giorni.

Il sindacato Sappe ha denunciato le gravi condizioni operative del carcere, segnalando una carenza di organico mai così critica dalla sua apertura e un sovraffollamento preoccupante nel settore della media sicurezza. Nonostante le ripetute richieste di incontro con il Provveditorato di Firenze, le organizzazioni sindacali non hanno ricevuto risposta.

Critiche anche alla recente decisione dell’amministrazione di inviare rinforzi solo in occasione di un evento esterno come il festival cittadino, mentre persistono gravi problematiche interne legate alla sicurezza del personale.

Il Sappe dell’Umbria ha espresso solidarietà all’infermiera aggredita e al personale di Polizia Penitenziaria coinvolto nei recenti episodi, rinnovando l’allarme sulle condizioni di lavoro sempre più insostenibili nel carcere di Spoleto.

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