Incuria e abbandono dei parchi e aree verdi a Castel del Piano, la denuncia

Incuria e abbandono dei parchi e aree verdi a Castel del Piano, la denuncia

Da Rosario Raffaele Longo
Incuria e abbandono dei parchi e aree verdi a Castel del Piano, la denuncia Verde incolto e molto spesso tagliato malissimo, sporcizia, campetto da Basket devastato, pattumiere stracolme e spesso rotte, illuminazione vandalizzata e mai ripristinata, giochi privi di sicurezza e rotti (il legno è in evidente stato di composizione), monumenti devastati e barriere architettoniche ovunque. E’ questa la triste situazione in cui versano i parchi e le aree verdi di Castel del Piano. A denunciare tutto questo è Longo Rosario Raffaele, attivista politico e residente a Castel del Piano.

“Giorni fa ho effettuato dei sopraluoghi ai parchi pubblici e alle aree verdi di Castel del Piano, per valutarne la sicurezza, lo stato di conservazione e la fruibilità per i cittadini, in particolare per i bambini, gli anziani ed i diversamente abili – ha esordito Longo – I parchi e le aree verdi di Castel del Piano si presentano trasandate, con forti carenze manutentive, poche giostre per bambini e con diverse criticità per la sicurezza”.

E’ davvero oltre i limiti lo stato di abbandono dei giochi per bambini del parco collocato dietro la chiesa di Castel del Piano – continua Longo -, conosciuto anche come “PIATTAFORMA”. Voglio ricordare inoltre che nell’omonima area verde è situato anche un monumento dedicato al Grande Maestro d’orchestra Cirenei Luigi, nativo di Castel del Piano e compositore della “FEDELISSIMA dell’arma dei Carabinieri”.

Il monumento a lui dedicato (come si può costatare dalla foto) è oramai privo di qualsiasi scritta commemorativa, e quel poche che resta è stato vandalizzato con scritte e murales. Certo, c’è tanta responsabilità nella incivilita di taluni abitanti di questa cittadina che sembrano proprio non capire quelle strutture sono le loro e che dovrebbero evitare di scatenarvi contro la stupidità e la furia vandalica. In tutto questo voglio sottolineare anche il fatto che l’amministrazione comunale, anche dopo moltissime segnalazioni, non ha fatto ancora nulla per migliorare questa triste situazione.

La mia non vuole essere una semplice critica sterile, ma semplicemente d’aiuto e stimolare l’amministrazione comunale, per rendere più vivibili i nostri spazi in una cittadina che spesso sembra abbandonata e rassegnata.  Per questo dico al comune e all’assessore preposto che le nostre aree e i nostri parchi verdi hanno bisogno di una manutenzione straordinaria per essere riportati in condizioni di decoro. I cittadini di Castel del Piano hanno bisogno di certezze e non di chiacchiere.

Per tanto chiedo all’amministrazione comunale di impegnarsi affinché vengano ripristinati tutti i giochi nei parchi pubblici, le pavimentazioni, le illuminazioni, i cestini della spazzatura e il monumento dedicato al grande Maestro Cirenei Luigi.

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BREVE SPACCATO – STORIA DEL MAESTRO CIRENEI LUIGI

CIRENEI LUIGI
Capitano dei Carabinieri (Castel delPiano (PG), 28 settembre 1881 – Roma, 13 maggio 1947) – Con il grado di sottotenente diresse la Banda dell’89° Reggimento Fanteria dal novembre 1911. Il 1° settembre 1921 transitò nella R. Guardia di P.S. come direttore della Banda di quel Corpo. Riammesso a domanda nell’Arma di Fanteria, il 18 aprile 1924 fu destinato a Torino quale Direttore della Banda del Corpo d’Armata. Con decorrenza 16 aprile 1924 gli fu conferito il grado di tenente.

Il 17 dicembre 1925, vincitore dell’apposito concorso, fu nominato Maestro Direttore della Banda dell’Arma dei Carabinieri (v. Banda). Ai sensi della legge 6 luglio 1940, n. 959, fu promosso capitano con decorrenza 16 marzo 1931. Con circolare del Ministero della Guerra-Gabinetto n. 754 dei 29 ottobre 1942 gli venne conferita la qualifica di “Consulente per le Bande del R. Esercito” in sostituzione di quella di “Ispettore artistico delle Bande del R. Esercito” precedentemente attribuitagli.

Le numerose marce di varia ispirazione e la musica sinfonica originale per la Banda composte dal Maestro Cirenei, rispecchiano la sua eccezionale sensibilità artistica, alimentata da grande amore per la Patria e profondo attaccamento all’Arma ed alla Banda, cui dedicò i migliori anni della sua carriera. Fra le sue opere più significative della prima epoca vanno ricordate il “Poemetto eroico”, l’inno “Ultimo assalto”, la “Cantata per cori, per orchestra e organo in onore di Enrico Petrella” ed il poema sinfonico “La vita”. Del periodo della maturità sono famose la “Suite fiorentina” che riscosse ampio successo all’Augusteo nella esecuzione orchestrale di Pietro Mascagni, e la notissima marcia d’ordinanza dell’Arma dei Carabinieri “La Fedelissima”.

Fonte: http://www.carabinieri.it/arma/curiosita/non-tutti-sanno-che/c/cirenei-luigi

3 Commenti

  1. Ma invece di scrivere e fare articoli perchè il Longo e gli abitanti non prendono il decespugliatore e tagliano l’erba? perchè non prendono dei sacchi neri e svuotano i cestini? perchè non organizzano qualcosa per reperire fondi in modo da poter aggiustare o rinnovare i giochi per i bambini? perchè aspettiamo sempre che il palazzo debba fare lui qualcosa? 10500 abitanti conta Castel del Piano organizzatevi. Longo Raffaele Rosario prendi una zappa in mano che non ti fa male

    • Rispondo per Rosario Longo anche se non autorizzato.
      Giusto, noi zappiamo, puliamo e magari ricompriamo pure i giochi rotti e gli amministratori stanno “a palle all’aria” alla faccia nostra.

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