Incidente aereo a Perugia, si rompe il carrello, 6 feriti e un morto, ma è esercitazione 📸 FOTO

Incidente aereo a Perugia, si rompe il carrello, 6 feriti e un morto, ma è esercitazione

Si rompe il carrello di aereo all’aeroporto di Perugia: 6 feriti e, purtroppo, un morto. Niente paura! Si tratta di un’esercitazione “full scale” (a scala reale) per testare, in collaborazione con il Sistema regionale di protezione civile dell’Umbria, il Piano di Emergenza Aeroportuale (PEA), predisposto dalla società di gestione dell’aeroporto -la SASE spa- ed adottato dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), si è svolto nel pomeriggio di lunedì all’aeroporto internazionale dell’Umbria “S. Francesco d’Assisi”.


Fonte: Agenzia Umbria Notizie


Lo scenario esercitativo, che è stato illustrato al briefing iniziale a cui hanno partecipato – tra gli altri – l’assessore regionale  con delega alla Protezione Civile, Enrico Melasecche, ed il direttore della Protezione Civile Regionale, Stefano Nodessi, ha previsto il verificarsi di un’emergenza che ha richiesto l’intervento coordinato di tutti i soggetti coinvolti nella sua gestione. Immediati sono stati l’intervento dei Vigili del Fuoco e del soccorso sanitario, nonché l’attivazione di tutta la catena di comando e gestione a partire dal Centro Operativo per Emergenza aeroportuale (COE). Al briefing era presente anche il Dirigente del Servizio Protezione civile ed Emergenze, Stefania Tibaldi, insieme agli altri rappresentati delle strutture che concorrono al coordinamento dell’emergenza.

La Sala Operativa di protezione civile della Regione Umbria ha garantito immediatamente ogni supporto necessario per la gestione dell’emergenza, assicurando il presidio della sala operativa ed attivando il proprio sistema di reperibilità per specifici ambiti e lo schieramento sul territorio del personale e dei volontari.

La simulazione ha avuto l’obiettivo di testare l’efficienza del sistema di allertamento ed i relativi flussi di comunicazione, le procedure di soccorso tecnico urgente e di soccorso sanitario, il piano di assistenza alle vittime e ai loro familiari, il coordinamento della viabilità esterna, la gestione dei rapporti con i media, ed altre procedure interne che sono stati oggetto di specifica valutazione da parte dell’ENAC, anche tenendo conto delle osservazioni di esperti in grado di valutare le azioni adottate per specifici ambiti di gestione dell’emergenza.

Il Sistema regionale di protezione civile ha supportato la SASE nell’organizzazione dell’esercitazione e ha contribuito alla sua realizzazione anche con l’apporto di circa 70 tra simulatori, operatori, volontari delle organizzazioni locali di protezione civile e sanitarie e funzionari del Servizio Protezione civile ed Emergenze della Regione Umbria.

Diversi i soggetti istituzionali coinvolti nell’esercitazione, principalmente l’ENAC, l’ENAV (Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo) e la SASE, l’Ufficio Territoriale del Governo-Prefettura di Perugia, la Regione Umbria, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, la Centrale Operativa Unica 118 Umbria, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, la Sezione operativa territoriale dell’Ufficio Dogane di Perugia, le Organizzazioni di volontariato di protezione civile, la Centrale Unica di Risposta (CUR) del numero di emergenza Unico Europeo (NUE) – 112 e tutti gli altri soggetti chiamati ad operare in un contesto emergenziale di questo tipo.




 

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