Inchiesta sanità, Emilio Duca si avvale della facoltà di non rispondere

Inchiesta sanità, Emilio Duca si avvale della facoltà di non rispondere

Inchiesta sanità, Emilio Duca si avvale della facoltà di non rispondere

«Emilio Duca si è avvalso della facoltà di non rispondere, è prevalsa l’esigenza difensiva, di completare lo studio degli atti processuali che sono tantissimi». Lo ha detto il suo avvocato, Francesco Falcinelli. Il principe del Foro perugino difende, infatti, l’ex direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia, nell’inchiesta sanità.

«Il mio assistito è sereno – ha detto il legale -, ha la volontà di chiarire, però ci vuole tempo perché l’indagine si è articolata in un anno. Gli atti sono molteplici e vanno attentamente analizzati e studiati».

In riferimento agli atti ha risposto dicendo che «vanno letti ed esaminati» e per le prossime azioni ha detto: «Valuteremo».

Emilio Duca, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla manipolazione di concorsi pubblici e finito agli arresti domiciliari insieme a Gianpiero Bocci, Luca Barberini e Maurizio Valorosi.

Oggi è stata sentita anche la dottoressa Maria Cristina Conte che a differenza dei precedenti indagati entrati prima di lei, ha deciso di rispondere alle domande del gip, Valerio D’Andria. E’ rimasta quasi 45 minuti nell’aula assistita dal suo legale, Luciano Ghirga. La dirigente dell’ospedale è accusata  di aver comunicato le tracce di un concorso all’ex direttore generale, Emilio Duca. Ha contestato gli addebiti dicendo di aver al massimo parlato di eventuali temi da affrontare nel concorso ma di non aver mai fornito le tracce in anticipo.

 

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