Inchiesta sanità, Bocci vuole tornare libero e chiede di essere interrogato

Inchiesta sanità, Bocci vuole tornare libero e chiede di essere interrogato

Inchiesta sanità, Bocci vuole tornare libero e chiede di essere interrogato

Gianpiero Bocci vuole tornare libero ed  pronto a parlare con il gip. L’ex sottosegretario all’Interno e già segretario regionale del Pd umbro ha chiesto attraverso i suoi legali l’interrogatorio al giudice Valerio D’Andria e la revoca della misura cautelare. Lo riportano oggi i quotidiani.

Vuole tornare libero perché sono venute meno le esigenze cautelari di inquinamento probatorio, a fronte delle indagini svolte successivamente dalla procura.

E pronto spiegare il perché di quelle intercettazioni ambientali – scrive la Nazione Umbria – che lo indicano quale manovratore politico dei concorsi, capace di avere notizie riservatissime per sviare le indagini in corso.

Gianpiero Bocci, come Emilio Duca e Maurizio Valorosi, si trova agli arresti dallo scorso 12 aprile e deve rispondere di abuso d’ufficio, falso e rivelazione di segreto d’ufficio. In particolare Bocci – questa la ricostruzione delle fiamme gialle e della procura di Perugia – avrebbe raccomandato alcuni candidati ai concorsi pubblici del Santa Maria della Misericordia, facendosi consegnare le tracce delle prove.

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