Ferita in un sentiero impervio, intervento notturno salvifico
Grave caduta in bici – Un’operazione di soccorso complessa si è svolta nella serata di ieri in una zona boschiva tra Mazelvetta e Colle Statte, nel territorio di Terni. Una giovane ciclista è rimasta gravemente ferita dopo una caduta accidentale avvenuta lungo un sentiero impervio mentre era in sella a una mountain bike. L’allarme è stato lanciato poco dopo le 21:15, ma l’incidente si era verificato ben prima del tramonto.
La ragazza stava percorrendo il tracciato assieme a un compagno di escursione. Mentre affrontavano un tratto particolarmente insidioso del sentiero, ha perso il controllo del mezzo rovinando a terra. L’impatto le ha provocato un serio trauma, impedendole di proseguire in autonomia. Dopo l’accaduto, i due hanno abbandonato il percorso principale tentando di raggiungere la valle seguendo quello che credevano fosse il tragitto più breve.
Grave caduta in bici
Il tentativo di orientarsi da soli si è rivelato inefficace e ha ulteriormente complicato la situazione: smarriti in un’area poco accessibile e con la luce ormai scarsa, non sono più riusciti a localizzarsi né a trovare una via sicura per scendere.
La richiesta di soccorso ha attivato l’intervento coordinato di due squadre specializzate. I Vigili del Fuoco, insieme al personale del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU), allertati dal 118, si sono messi in marcia per rintracciare i due escursionisti dispersi.
L’operazione si è rivelata complessa per le condizioni ambientali, la scarsa visibilità e la difficoltà di individuare il punto esatto in cui si trovavano. Le squadre di soccorso sono riuscite a localizzarli poco prima delle 23:00.
Una volta raggiunta, la ciclista è stata sottoposta alle prime cure sul posto. I Vigili del Fuoco e i tecnici del SASU hanno provveduto a stabilizzarla, immobilizzarla e a sistemarla in barella per procedere al trasporto in sicurezza lungo un percorso impervio e non agevole. La discesa fino a valle è avvenuta a passo lento, con la massima attenzione per evitare ulteriori traumi.
Ad attenderla, in un punto accessibile alle ambulanze, si trovava un mezzo del 118 che ha poi condotto la giovane all’ospedale di riferimento per accertamenti e cure più approfondite. Le sue condizioni, seppure serie, non risultavano in pericolo di vita al momento del ricovero.
Il ragazzo che era con lei non ha riportato ferite significative, ma è stato comunque assistito dai soccorritori e accompagnato a valle per precauzione.
L’intervento ha dimostrato ancora una volta l’efficacia della sinergia tra Vigili del Fuoco e SASU, che hanno lavorato con prontezza e precisione in un contesto ostile e complesso. Le operazioni, protrattesi per oltre due ore, sono state rese ancora più delicate dalla presenza di una persona ferita e dalla necessità di operare in piena sicurezza in un ambiente naturale non tracciato.
La zona in cui si è verificato l’incidente è spesso frequentata da appassionati di mountain bike ed escursionisti, ma la conformazione del terreno e l’assenza di segnaletica rendono alcuni tratti pericolosi, specialmente in caso di perdita dell’orientamento o incidenti.
In simili contesti, l’intervento tempestivo dei soccorritori può fare la differenza tra un recupero sicuro e un aggravarsi delle condizioni delle persone coinvolte. I Vigili del Fuoco ribadiscono l’importanza di segnalare subito la propria posizione in caso di emergenza e di evitare l’abbandono dei sentieri principali, soprattutto in presenza di feriti o quando la visibilità è limitata.

Commenta per primo