Terni, Foresta che Avanza: “Ora la mascherina servirà per la diossina!”

Terni, Foresta che Avanza: “Ora la mascherina servirà per la diossina!”, il testo dello striscione affisso dall’associazione ecologista

Terni, Foresta che Avanza: “Ora la mascherina servirà per la diossina!”

“Ora la mascherina servirà per la diossina!”, questo il testo dello striscione affisso dall’associazione ecologista La Foresta che Avanza per contestare l’ennesimo incendio, tre negli ultimi due anni, negli impianti di trattamento dei rifiuti delle città di Terni; quest’ultimo avvenuto durante il pomeriggio di domenica 20 febbraio, dove sono bruciate ben 300 tonnellate di rifiuti (tra plastica, cartone e legno) dell’ azienda ternana Ferrocart, situata nella zona industriale di Maratta.

di Jessica Liti
“Una grossa nube nera ha ricoperto la città di Terni, visibile anche a decine di km di distanza: le forti raffiche di vento e la morfologia della città non hanno aiutato a disperdere le sostanze inquinanti, anzi ne hanno permesso la diffusione su larga scala.
Anche se poi il giorno successivo è piovuto, non va tralasciato il fatto che tutte le particelle delle sostanze nocive si sono depositate negli ortaggi, nelle piante e nei prati adibiti a pascolo, creando così gravissimi problemi agli agricoltori e allevatori  locali” – dichiara il movimento nella nota – “oltre a creare seri danni alla salute dei cittadini.
Non dimentichiamo che Terni ha un indice di mortalità per tumori altissimo: in Umbria nel 2019, sono state registrate circa 64.000 nuove diagnosi di tumore maligno: al primo posto troviamo quello al polmone.
Non bastano ordinanze che ci bloccano in casa con le finestre chiuse; non serve chiudere le scuole  per un giorno; non basta rilevare il quantitativo preciso delle particelle inquinanti presenti solamente durante l’incendio o nelle ore o giorni successivi delle zone limitrofe”.
Conclude la nota – “vogliamo che si continui a portare avanti il progetto della delocalizzazione degli inceneritori e degli impianti di smaltimento al di fuori dei centri abitati e che non vengano destinati fondi al potenziamento degli esistenti perchè l’unico investimento che va fatto è sulla salute dei cittadini”.
Non sarà mica necessario indossare la mascherina per vivere a Terni?

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