Gratteri a Perugia: mafie e potere sono “una cosa sola” [FOTO- VIDEO]

Sala dei Notari gremita per la presentazione del libro

Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica e figura di spicco nella lotta alle mafie, ha incontrato il pubblico sabato 26 luglio presso la Sala dei Notari del Palazzo dei Priori a Perugia. L’evento, patrocinato da Regione Umbria e Comune di Perugia, è stato organizzato da Movimento Agende Rosse – Gruppo “Umberto Mormile” e La Casa di Paolo APS. A introdurre l’appuntamento è stata la sindaca Vittoria Ferdinandi, affiancata dal vicepresidente della giunta regionale Tommaso Bori.

Focus centrale della serata è stato il recente libro del magistrato, “Una cosa sola. Come le mafie si sono integrate con il potere” (Mondadori), che analizza le strategie con cui le organizzazioni criminali si sono radicate nel tessuto sociale, politico ed economico del Paese. La moderazione dell’incontro è stata curata da Angela Romano, componente del direttivo nazionale del Movimento Agende Rosse.

Gratteri ha descritto l’attuale struttura mafiosa come evoluta, discreta e finanziariamente potente. Non più soltanto violenza, ma acquisizione di imprese, complicità politiche, penetrazione nelle pubbliche amministrazioni e acquisto del consenso sociale. Secondo il magistrato, le mafie si insinuano dove lo Stato è fragile, dove mancano anticorpi istituzionali e dove la corruzione si fa sistema.

Nel corso dell’evento, la sindaca Ferdinandi ha ribadito l’impegno dell’amministrazione contro ogni forma di collusione, annunciando la recente riattivazione, approvata all’unanimità, della Commissione d’inchiesta e approfondimento sul fenomeno mafioso. Tale organismo, ha sottolineato, non sarà formale ma operativo, con il compito di monitorare, prevenire e promuovere una cultura di legalità effettiva.

“Le mafie non sono scomparse, hanno cambiato volto”: questa la linea guida espressa nel dibattito e ripresa dalla prima cittadina. Ferdinandi ha evidenziato la necessità di un nuovo paradigma istituzionale, fondato su trasparenza e vigilanza continua, perché la criminalità si combatte anche attraverso il buon governo.

Perugia, ha concluso, vuole essere un presidio di democrazia, luogo di responsabilità civile e modello di integrità pubblica. L’incontro ha rappresentato un forte momento di riflessione collettiva, chiamando i cittadini a un impegno concreto nel contrasto alla criminalità organizzata.

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