Blitz a Città di Castello: la Polizia recupera la refurtiva
L’efficacia del dispositivo di controllo del territorio e la collaborazione dei residenti hanno permesso alla Polizia di Stato di Perugia di sventare un importante colpo ai danni di un’impresa locale. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Città di Castello hanno deferito in stato di libertà due uomini, rispettivamente un tunisino di 43 anni e un algerino di 29, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici. L’operazione è scattata nella mattinata di ieri, a seguito di alcune segnalazioni puntuali giunte alla centrale operativa da parte di cittadini attenti.
Il monitoraggio sospetto e la segnalazione
I residenti dell’area industriale avevano notato alcuni movimenti anomali nei pressi di un’azienda del territorio. La presenza di un furgone sospetto e l’atteggiamento dei due occupanti hanno spinto i testimoni a non restare indifferenti. Grazie alla prontezza dei cittadini, che sono riusciti a trascrivere correttamente il numero di targa del veicolo utilizzato per il trasporto del materiale, i poliziotti hanno potuto avviare le ricerche con un vantaggio operativo determinante. Questo scambio informativo tra comunità e istituzioni si è rivelato ancora una volta il perno centrale per il contrasto ai reati contro il patrimonio.
L’intercettazione nella zona industriale di Cerbara
Le pattuglie in servizio sono state immediatamente dirottate verso i nodi stradali principali e le aree limitrofe ai depositi industriali. Dopo una rapida battuta di ricerca, gli agenti hanno individuato il mezzo segnalato mentre transitava nella zona industriale di Cerbara. Non appena intimato l’alt, i poliziotti hanno proceduto all’identificazione dei due soggetti a bordo. Il controllo ispettivo del vano di carico ha confermato i sospetti iniziali: all’interno del furgone era stipato un ingente quantitativo di materiale ferroso, del quale i due uomini non hanno saputo giustificare la provenienza legale.
Recupero della refurtiva e provvedimenti giudiziari
Dagli accertamenti successivi è emerso che i metalli erano stati asportati poco prima da un deposito aziendale situato poco distante. La refurtiva, il cui valore commerciale è stato stimato intorno ai 600 euro, è stata interamente recuperata e posta sotto sequestro insieme al veicolo impiegato per il reato. Una volta espletate le formalità di rito, i due complici sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di furto aggravato in concorso. Il materiale è stato successivamente predisposto per la restituzione ai legittimi proprietari, mentre prosegue l’attività di vigilanza della Polizia di Stato per prevenire ulteriori fenomeni di criminalità predatoria nella provincia.

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