Furti auto ospedale Perugia, prima visita medica e poi rubavano, arrestati in 5

 
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Furti in ospedale a Perugia, Squadra mobile Questura ha risolto il problema

Furti auto ospedale Perugia, prima visita medica e poi rubavano, arrestati in 5

Nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha sgominato una banda di cinque persone specializzate nei furti di autovetture. I cinque sono stati sorpresi mentre stavano forzando una VW Golf in sosta nei parcheggi dell’ospedale “Santa Maria della Misericordia”. Gli arrestati sono tre uomini di 42, 40 43 anni – tutti pregiudicati per reati contro il patrimonio e due dei quali gravati anche da precedenti specifici per furto di autovetture – e di due donne, di 30 e 49 anni, entrambe incensurate.

La banda, dimorante nei salernitano, è giunta a Perugia nella mattinata di ieri ed ha raggiunto il nosocomio perugino; qui, da subito, i cinque hanno tenuto un atteggiamento sospetto, iniziando a girare all’interno dei parcheggi, come se stessero cercando qualcosa di specifico. I malviventi non potevano sapere, però, che da tempo gli uomini della Squadra Mobile, Sezione “Reati contro il patrimonio”, erano impegnati in prima linea sul tema dei furti di autovetture in sosta nei parcheggi dell’ospedale, visto che nei mesi scorsi si erano registrati alcuni episodi di questo genere, prontamente segnalati dagli agenti dei Posto di polizia presso l’Ospedale, e che peraltro avevano riguardato in molti casi autovetture VW Golf e Audi.

Per questo, quando gli investigatori, in servizio di osservazione e appostamento, si sono accorti del gruppo sospetto, hanno concentrato l’attenzione su di loro, anche perché mentre uno degli uomini e le due donne erano entrati in uno dei reparti del “Santa Maria della Misericordia”, gli altri due uomini, inspiegabilmente, continuavano a girare per i parcheggi ed a scattare con i loro telefoni cellulari delle foto ad alcune automobili in sosta, tutte VW Golf.

Intuendo di avere a che fare con un gruppo di ladri, gli uomini della Sezione “Reati contro il patrimonio” sono stati subito affiancati da altri colleghi della Squadra Mobile, posizionatisi in modo da controllare i movimenti del gruppo e precludergli ogni eventuale via di fuga; in più, hanno chiesto la collaborazione degli agenti del Posto di Polizia presso l’Ospedale, che attraverso i loro monitor agevolavano nell’attività di osservazione.  Quando dunque, dopo qualche ora dal loro arrivo a Perugia, hanno finalmente deciso di colpire, è scattata la trappola nei loro confronti.

Nel primo pomeriggio, infatti, i cinque si sono ricompattati nel parcheggio ed hanno preso di mira una VW Golf di proprietà di un medico del nosocomio perugino. La banda si è distribuita equamente il lavoro, con i tre uomini che forzavano il veicolo e le due donne che, a breve distanza, gli facevano da palo. Inutile dire che, venuto meno ogni residuo dubbio sulle loro intenzioni, gli investigatori della Squadra Mobile gli sono letteralmente piombati addosso, bloccando tutta la banda.

A riprova della loro specializzazione criminale, i malviventi sono stati trovati in possesso di arnesi atti allo scasso e di due centraline modificate, che sarebbero dovute servire a far partire il veicolo preso di mira. Rientrati in Questura coi cinque, tutti arrestati in flagranza per concorso nel reato di tentato furto pluriaggravato di autovettura, è emersa la sorpresa.

Gli uomini della Squadra Mobile non si spiegavano perché il gruppo si fosse inizialmente diviso e perché avesse atteso alcune ore prima di colpire. La spiegazione è stata dal 42enne, indubbio leader del sodalizio criminale e che ha già collezionato numerosi precedenti per furto di automobili, il quale ha confessato agli investigatori che nella mattinata di ieri si era sottoposto ad una visita medica specialistica proprio al “Santa Maria della Misericordia”.

Questa sua affermazione, effettivamente, ha trovato riscontro all’esito di una verifica effettuata presso l’ospedale. Il ladro, quindi, aveva deciso di unire l’utile al dilettevole, giungendo dalla Campania coi suoi quattro complici proprio al fine di rubare un’autovettura al termine degli accertamenti medici. Il suo piano, tuttavia, è andato in fumo e per tutti e cinque i ladri si sono spalancate le porte del carcere di Capanne.

 

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