Protocollo intesa prevenzione criminalità in banca

 
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Protocollo intesa prevenzione criminalità in banca

Protocollo intesa prevenzione criminalità in banca

Nella mattinata odierna, ha avuto luogo in Prefettura la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa per la prevenzione della criminalità in banca, stipulato, alla presenza dei rappresentanti delle Forze di Polizia territoriali, trail Prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, il responsabile dell’Ufficio sicurezza anticrimine dell’Abi – Associazione bancaria italiana Marco Iaconised i rappresentanti degli Istituti di credito operanti nella Provincia di Perugia.

Il documento, attraverso la previsione di specifici impegni delle parti, mira a rafforzare le azioni finalizzate alla prevenzione dei reati predatori, sviluppando ulteriori sinergie tra Prefettura, Forze dell’Ordine e sistema bancario.

In particolare, al fine di innalzare i livelli di sicurezza, è stato previsto un significativo rafforzamento delle misure di difesa passiva presso le dipendenze bancarie.

Il Protocollo, attuativo di un accordo a carattere nazionale stipulato tra Ministero dell’Interno ed ABI, prevede anche alcuni, puntuali obblighi di informazione. In particolare, le banche individueranno propri referenti per le problematiche inerenti la sicurezza, forniranno un elenco delle loro dipendenze, nonché i relativi contatti e gli orari di sportello, inserendo i dati sul sito Internet del Centro di Ricerca sulla sicurezza anticrimine OSSIF dell’ABI, che invierà le informazioni alla Prefettura, a cui saranno segnalati anche tutti gli apparati di videosorveglianza presenti.

Inoltre, dovranno essere riferiti alle Forze di Polizia eventuali movimenti sospetti ed aggravamenti del rischio o sopravvenute carenze delle misure di sicurezza.

Particolare rilievo assume l’impegno degli istituti bancari a proteggere le proprie apparecchiature ATM e a prevenire gli attacchi multivettoriali realizzati con tecniche di cyber phisical security.

Da parte sua, la Prefettura promuoverà Riunioni di Coordinamento delle Forze di Polizia o Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per l’esame di problematiche inerenti la sicurezza bancaria, anche a seguito di segnalazioni inerenti situazioni di particolare criticità.

Le Forze dell’Ordine, infine, anche per il tramite di OSSIF, comunicheranno alle banche eventuali fattori di rischio che possano tradursi in eventi criminosi ed interverranno a specifici incontri con gli istituti di credito per fornire informazioni in materia di sicurezza

L’ABI, infine, si impegna a fornire, attraverso OSSIF, una sintesi delle informazioni contenute nel data-base di settore, ai fini delle valutazioni sullo specifico ambito.

All’atto della firma, il Prefetto Sgaraglia ha voluto sottolineare l’importanza dell’odierno Protocollo, che costituisce un importante strumento per garantire maggiore sicurezza presso gli istituti bancari, anche attraverso l’impiego di strumenti ad elevato tasso tecnologico.

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