Tavolo interistituzionale attivato e vigilanza rafforzata nelle aree sensibili
L’Azienda Ospedaliera di Perugia ha avviato un’azione coordinata e sistemica per affrontare la questione della presenza di individui senza fissa dimora nei pressi della struttura sanitaria. L’istituzione ha reso noto che le iniziative in corso rappresentano una risposta concreta e organizzata a una situazione monitorata attentamente dalla gestione della struttura nel corso dei mesi precedenti.
Protocollo interistituzionale e prime misure
A partire da gennaio è stato istituito un tavolo di coordinamento tra diversi enti amministrativi e di sicurezza, finalizzato a elaborare strategie integrate di intervento. Le autorità competenti hanno condotto verifiche mirate all’interno del perimetro ospedaliero e nelle immediate vicinanze del presidio sanitario, con un’attenzione particolare rivolta alla prevenzione e al contrasto di comportamenti irregolari. Nel corso delle operazioni condotte il 26 gennaio, sono state avviate procedure legali nei confronti di due soggetti coinvolti in attività di accattonaggio.
Riunioni di coordinamento e nuove strategie
Nel corso della prima settimana di febbraio, si è svolto un ulteriore incontro tra la direzione ospedaliera, la Questura e gli uffici preposti ai servizi sociali del comune umbro. L’obiettivo della riunione è stato definire metodologie innovative e più efficaci per contrastare il fenomeno, con un’enfasi particolare sulla collaborazione tra settore sanitario, forze dell’ordine e istituzioni sociali. Questo approccio multidisciplinare consente di affrontare sia gli aspetti legati alla sicurezza che quelli relativi all’assistenza e all’inclusione sociale.
Potenziamento della vigilanza notturna
Parallelamente alle azioni amministrative e di sicurezza, l’ospedale ha implementato il dispositivo di sorveglianza interno, intensificando la presenza di personale nei turni notturni. Questa scelta operativa è motivata dalla necessità di garantire un ambiente sicuro per i degenti, gli operatori sanitari e gli utenti della struttura. L’incremento delle risorse dedicate alla vigilanza rappresenta un elemento centrale della strategia complessiva di prevenzione.
Priorità organizzative e impegni dichiarati
La direzione generale della struttura sanitaria ha sottolineato come la tutela della sicurezza costituisca un elemento non negoziabile della propria missione organizzativa. Ogni comportamento contrario alle norme di legge o potenzialmente lesivo del decoro e della funzionalità della struttura viene affrontato con strumenti e procedimenti adeguati, sempre in sinergia con gli organi istituzionali dotati di competenze specifiche in materia di ordine pubblico. L’azienda ha evidenziato come la gestione di situazioni critiche richieda una visione olistica che contempli sia gli aspetti repressivi che quelli assistenziali, riconoscendo la complessità del fenomeno del disagio sociale urbano.
La risposta messa in campo dall’Azienda Ospedaliera si configura quindi come un intervento multidimensionale, che combina controllo territoriale, potenziamento dei servizi di sicurezza e collaborazione istituzionale per affrontare una questione di rilevanza sia sanitaria che sociale.

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