Farmacie comunali, indagini su gestione e spese interne

Farmacie comunali, indagini su gestione e spese interne

Accertamenti in corso a Spoleto su conti e incarichi dati

Si muove su due binari distinti ma destinati a intrecciarsi la vicenda che riguarda le farmacie comunali di Spoleto. Da un lato l’attenzione della Corte dei Conti, con un fascicolo aperto a Perugia per valutare eventuali danni erariali. Dall’altro, l’iniziativa della Procura della Repubblica locale, che ha avviato un’indagine conoscitiva in attesa degli sviluppi investigativi.

Al centro degli accertamenti la gestione dell’ex amministratore unico Franco Silvano Toni di Cigoli, che ha lasciato l’incarico nella scorsa estate. La guida dell’azienda è ora passata a Bruno Toniolatti. Tuttavia, proprio negli ultimi mesi del precedente mandato sarebbero emerse una serie di criticità che hanno acceso l’attenzione degli organi di controllo.

Il ruolo della Guardia di Finanza

Determinante, in questa fase, il lavoro della Guardia di Finanza, incaricata di raccogliere documentazione e testimonianze utili a ricostruire il quadro complessivo. Le verifiche hanno coinvolto diversi soggetti legati all’azienda, con l’obiettivo di chiarire la natura e la legittimità di alcune operazioni contabili.

Il materiale acquisito sarà trasmesso sia alla magistratura contabile sia a quella ordinaria. Sarà quindi sulla base di questi elementi che la Procura valuterà se configurare ipotesi di reato, tra cui il peculato, e procedere eventualmente con l’iscrizione di indagati.

Spese sotto osservazione e bilancio in calo

A far emergere il caso sono state le segnalazioni di alcuni consiglieri comunali di opposizione, che hanno effettuato accessi agli atti evidenziando una gestione ritenuta poco lineare. Tra gli aspetti più rilevanti figura il drastico ridimensionamento dell’utile aziendale: dai 240 mila euro registrati nel 2023 si è passati a circa 27 mila euro nell’ultimo bilancio disponibile.

Un calo significativo che ha sollevato interrogativi sulla sostenibilità e sull’efficacia delle scelte gestionali adottate nel periodo in esame.

Carta aziendale e spese di rappresentanza

Tra le anomalie segnalate compare l’introduzione di una carta di credito aziendale, strumento mai utilizzato in precedenza e disposto direttamente dall’allora amministratore. A ciò si aggiungono spese per dispositivi elettronici, come tablet e telefoni, acquisiti tramite formule di noleggio.

Sotto la lente anche i costi legati a trasferte e rappresentanza. In particolare, sono stati segnalati esborsi per alberghi e ristoranti giustificati come funzionali all’attività aziendale. Tra questi, spiccano alcune spese sostenute a Roma, tra cui pranzi di lavoro per un importo complessivo di circa 400 euro in un breve arco temporale.

Elementi che assumono maggiore rilevanza considerando che, nello stesso periodo, l’ex amministratore risultava percettore dei buoni pasto previsti per i dipendenti.

Consulenze e acquisti contestati

Uno dei capitoli più consistenti riguarda le consulenze legali, per le quali sarebbero stati impegnati importi rilevanti, nell’ordine di decine di migliaia di euro. Spese disposte direttamente dall’amministratore senza passaggi assembleari evidenti, secondo quanto emerso dalle verifiche preliminari.

Analoga attenzione è rivolta all’acquisto di due vasi farmaceutici d’antiquariato, costati complessivamente circa 12 mila euro e successivamente collocati all’interno di una farmacia comunale. Anche in questo caso, l’operazione sarebbe stata effettuata senza l’approvazione dell’assemblea dei soci.

Possibili sviluppi giudiziari

La vicenda potrebbe avere conseguenze sia sul piano contabile sia su quello penale. La Corte dei Conti dovrà stabilire se vi siano state condotte tali da generare un danno alle casse pubbliche, considerando che l’85% delle quote dell’azienda è detenuto dal Comune di Spoleto.

Parallelamente, la Procura valuterà l’eventuale rilevanza penale dei fatti, una volta acquisita la relazione completa della Guardia di Finanza. L’indagine, per ora classificata come “atti relativi”, potrebbe evolvere con l’individuazione di responsabilità specifiche.

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