Ex patron del Grifo condannato, bancarotta Mas: tre anni di carcere

Tribunale di Terni rinvio nel commissione scontro giustizia

Un assolto, la sentenza arriva dopo quindici anni

Il tribunale di Perugia ha emesso una condanna a tre anni di reclusione per L. C., ex presidente del Perugia Calcio, al termine di un lungo procedimento penale per bancarotta fraudolenta legata alla gestione di una società immobiliare. I fatti risalgono al 2010, ma solo ora è giunta la sentenza di primo grado.

Covarelli, oggi sessantenne, è stato ritenuto responsabile di aver distratto fondi societari per operazioni immobiliari non riconducibili agli interessi della Mas. In particolare, secondo l’accusa, avrebbe utilizzato 1,2 milioni di euro per acquistare un immobile a Gubbio, pagando un prezzo superiore al valore reale. L’operazione, secondo la Procura, serviva a rimborsare un prestito personale ricevuto da Gubbio, scaricando il peso economico sulla società.

Coinvolto inizialmente anche D.D.M., imprenditore settantacinquenne, è stato assolto con formula piena. I giudici Alberto Avenoso, Emma Avella e Piercarlo Frabotta hanno riconosciuto la sua totale estraneità ai fatti.

Un secondo episodio contestato riguarda l’acquisto di un immobile ad Avezzano, per il quale sarebbe stata distratta un’ulteriore somma di un milione di euro. Anche in questo caso, la Procura ha evidenziato l’assenza di motivazioni societarie.

La difesa dell’ex patron del Grifo, scrive Enzo Beretta su Il Messaggero di oggi, rappresentata dall’avvocata Lucrezia Fanelli, ha annunciato l’intenzione di impugnare la sentenza. Il legale ha definito la condanna “ingiusta” e attende le motivazioni per presentare ricorso in appello. Tuttavia, il rischio di prescrizione incombe, dato il lungo decorso temporale.

La vicenda giudiziaria, che ha attraversato oltre un decennio, si chiude per ora con una condanna e un’assoluzione, lasciando aperti interrogativi sulla gestione di fondi societari e sull’efficacia dei controlli interni. Il nome dell’ex patron, già noto per il suo ruolo nel calcio umbro, torna così alla ribalta per una pagina giudiziaria che ha segnato profondamente il suo percorso imprenditoriale.

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