Eurochocolate, disagi ai residenti del centro e difficoltà a tornare a casa

di Morena Zingales
Eurochocolate, disagi ai residenti del centro e difficoltà a tornare a casa
Via Baglioni, in centro storico a Perugia, da piazza Matteotti bloccata. La gente pressata come sardina in scatola a piccoli passi si dirigeva verso ascensore e quindi verso Minimetrò anch’esso a sua volta bloccato e affollato. Grandi numeri sì, ma il problema del deflusso rimane sempre. I golosi di Eurochocolate così come arrivano a massa, tutti alla stessa ora, sempre a massa, decidono di tornare a casa. Ieri tra le 16.30 e le 18 hanno si è creato un grosso ingorgo nel tentativo di raggiungere minimetrò e fermate dei bus per “scendere” verso Pian di Massiano.

«Prima domenica di Eurochocolate con evidenti difficoltà per tutti, in particolare per i residenti, a lasciare il centro storico nel primo pomeriggio. Per andare a piedi nella parte bassa della città dal centro storico per Corso Cavour, zona Tre Archi, via XIV settembre, via Ripa di Meana per gli abitanti di quella zona è stato davvero un’impresa» – ha detto una persona che abita in una traversa di Corso Cavour. «Dopo aver passato un’oretta in centro per gustare un po’ di Eurochocolate – ha spiegato, ho avuto difficoltà a rientrare in casa».

Scalette di Sant’Ercolano percorribili sono in salita e chiuse in discesa. Idem per via Marzia, si poteva andare solo in salita dalle scalette verso Piazza Italia e non viceversa. «Un’agente della polizia municipale insieme alla protezione civile – ha spiegato il residente – con le braccia aperte mi hanno bloccato all’ingresso di via Marzia dalla via Baglioni. Ho detto a loro che ero residente e la risposta è stata ‘faccia il giro da viale Indipendenza, dopo il tornante e va da lì a casa sua’. Ho ribadito che avevo la necessità di andare dalle scalette e invece nulla, l’unica strada era quella».

Vie di fuga della città letteralmente bloccate, ovunque le forze dell’ordine fermavano la gente in discesa. I residenti della zona sopracitata – da quanto appreso da altre persone -, a piedi hanno dovuto fare il giro da viale dell’Indipendenza per tornare a casa, in Corso Cavour, nelle solite e normali vie brevi di sempre. «Il tutto – ha raccontato una vittima di questo trambusto – per rispettare un piano di sicurezza che di sicuro aveva ben poco. Residenti in difficoltà e impediti a fare rientro nelle proprie abitazioni dagli uomini in divisa che creavano più disordine che ordine. «Ma almeno – ha concluso il cittadino – i residenti lasciateli passare». Poi ieri il tutto è stato amplificato dalla tempesta di pioggia e vento che tra le diciotto e le diciannove ha dato vita a un fuggi fuggi generale per cercare riparo.

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