Undici sfollati, verifiche sospese in attesa del via libera
📌 FLASH NEWS – Esplosione in via Vico a Perugia, danni estesi alla palazzina e tempi lunghi per il rientro. Undici gli sfollati: sei sono in albergo a carico del Comune. Atteso il via libera del magistrato per avviare le verifiche tecniche.
I tempi per il ritorno nelle abitazioni degli undici sfollati di via Giambattista Vico, a Perugia, potrebbero essere lunghi. La palazzina colpita dall’esplosione avvenuta sabato presenta infatti danni rilevanti e, prima di qualsiasi valutazione sulle possibilità di rientro, sarà necessario effettuare approfondite verifiche tecniche.
L’edificio resta sotto sequestro e proprio questa condizione impedisce, al momento, l’avvio degli accertamenti congiunti previsti da vigili del fuoco e carabinieri. Per procedere sarà necessario attendere il via libera del magistrato.
La situazione più delicata riguarda le condizioni strutturali dell’immobile. La violenza della deflagrazione ha provocato il crollo parziale della copertura, mentre numerosi detriti sono stati proiettati all’esterno, raggiungendo la strada, i balconi e anche i tetti degli edifici vicini.
Il tetto controllato anche attraverso un drone
I vigili del fuoco hanno monitorato le condizioni della copertura utilizzando anche un drone, strumento che ha consentito di osservare dall’alto le parti interessate dal cedimento senza esporre il personale ai rischi derivanti dall’instabilità della struttura.
I danni, tuttavia, non riguardano esclusivamente il tetto. Anche all’interno della palazzina lo scenario conseguente all’esplosione risulta caratterizzato da una forte devastazione, elemento che contribuisce a rendere complessa la situazione e che potrebbe incidere sui tempi necessari prima di consentire agli abitanti di tornare nelle proprie case.
La priorità resta quella di definire con precisione le condizioni dell’edificio e stabilire quali interventi saranno necessari. Una valutazione che potrà essere effettuata soltanto quando sarà possibile entrare pienamente nella fase degli accertamenti tecnici.
Atteso il via libera per iniziare le verifiche
Il passaggio necessario è ora l’autorizzazione del magistrato. La palazzina è infatti sottoposta a sequestro e gli accertamenti non possono iniziare liberamente.
Una volta ottenuto il via libera, vigili del fuoco e carabinieri potranno procedere, ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze, alle verifiche necessarie sull’immobile e sugli elementi utili a ricostruire quanto accaduto.
L’obiettivo sarà anche quello di acquisire un quadro più preciso sulle conseguenze prodotte dalla deflagrazione e sulle condizioni delle diverse parti dell’edificio. Soltanto dopo questi passaggi sarà possibile avere indicazioni più concrete sui tempi necessari per affrontare la situazione degli appartamenti evacuati.
Per gli sfollati, quindi, non è al momento possibile stabilire una data per il ritorno a casa.
La fuga di gas resta l’ipotesi più plausibile
Sul fronte delle cause, la fuga di gas continua a rappresentare l’ipotesi ritenuta più plausibile per spiegare l’origine dell’esplosione. Saranno comunque gli accertamenti a dover chiarire la dinamica.
Un elemento che rientra nel quadro delle verifiche è rappresentato anche dalle testimonianze raccolte dopo l’accaduto. Alcune persone hanno infatti riferito di avere avvertito un odore sospetto nell’aria già nei due giorni precedenti alla deflagrazione.
Si tratta di circostanze che dovranno essere valutate insieme agli altri elementi disponibili. L’edificio rimane intanto indisponibile proprio per consentire lo svolgimento degli accertamenti una volta ottenute le necessarie autorizzazioni.
Undici persone costrette a lasciare le abitazioni
Sono complessivamente undici le persone che hanno dovuto abbandonare le proprie case in conseguenza dell’esplosione e delle condizioni della palazzina.
Per sei di loro è stata predisposta una sistemazione in un albergo nelle vicinanze. Le spese dell’ospitalità sono sostenute dal Comune di Perugia, intervenuto per garantire una soluzione temporanea alle persone impossibilitate a rientrare nei propri appartamenti.
Gli altri cinque sfollati hanno invece trovato ospitalità presso familiari. Tra loro c’è anche l’uomo di 52 anni rimasto ferito nell’esplosione. Le sue condizioni non erano risultate gravi e l’uomo era stato dimesso dall’ospedale in tempi brevi.
La durata di queste sistemazioni alternative dipenderà ora dall’esito delle verifiche e dalle condizioni che saranno riscontrate nell’edificio.
Resta grave la donna di 47 anni ricoverata a Perugia
Rimane invece ricoverata in gravi condizioni, ma stabile, la donna di 47 anni coinvolta nell’episodio. La paziente si trova all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia dopo essere precipitata dal quarto piano della palazzina.
Secondo quanto emerso, la donna potrebbe essere caduta mentre cercava di mettersi in salvo dalla deflagrazione. L’esplosione si sarebbe verificata proprio nel suo appartamento.
Le sue condizioni continuano quindi a essere seguite dai sanitari, mentre per l’altro ferito non si era reso necessario un ricovero prolungato.
Il rientro degli abitanti resta senza una data
L’entità dei danni rende al momento impossibile indicare quando gli undici sfollati potranno rientrare nelle abitazioni. La copertura parzialmente crollata, i detriti proiettati all’esterno e le condizioni riscontrate negli spazi interni richiedono una valutazione approfondita prima di qualsiasi decisione.
Il prossimo passaggio sarà rappresentato dal via libera del magistrato agli accertamenti sull’immobile sequestrato. Solo successivamente potranno essere definite con maggiore precisione le condizioni strutturali della palazzina e gli eventuali interventi necessari.
Nel frattempo sei residenti continueranno a essere ospitati nella struttura alberghiera individuata con il sostegno del Comune di Perugia, mentre gli altri cinque resteranno presso i propri familiari. Per tutti, la possibilità di tornare in via Giambattista Vico rimane legata all’esito delle verifiche tecniche e alle condizioni di sicurezza dell’edificio.

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