Esame Suarez, Grego Bolli e Spina in aula: «Nessun favore»

Esame Suarez, Grego Bolli e Spina in aula: «Nessun favore»

Le docenti ribadiscono la correttezza dell’iter davanti al tribunale

Nessuna promessa e nessun trattamento di favore nei confronti di Luis Suarez. È quanto hanno ribadito in aula Giuliana Grego Bolli e Stefania Spina, rispettivamente ex rettrice e docente dell’Università per Stranieri di Perugia, imputate nel processo legato all’esame di italiano sostenuto dal calciatore uruguaiano nel 2020. Insieme a loro è a giudizio anche l’ex direttore generale dell’Ateneo, Simone Olivieri, con accuse di falso ideologico, rivelazione di segreto d’ufficio e falso materiale.

Davanti al tribunale presieduto da Carla Giangamboni, le due docenti  assistite dallo studio Brunelli – scrive il Messaggero dell’Umbria di oggi – hanno risposto alle domande del pubblico ministero Gianpaolo Mocetti, respingendo ogni ipotesi di irregolarità. «Abbiamo agito in piena correttezza, senza alcun favoritismo», hanno sostenuto i legali, riassumendo l’intervento delle imputate.

Stefania Spina, che seguì la preparazione linguistica di Suarez, ha spiegato che il test richiesto per la certificazione di livello B1 «valuta conoscenze di base della lingua italiana» e che il calciatore «aveva studiato su materiali pubblici, già disponibili sul sito dell’università». Nessuno, ha precisato, gli aveva garantito l’esito positivo della prova.

Grego Bolli, da parte sua, ha dichiarato di non aver seguito personalmente la vicenda e di non aver impartito alcuna direttiva volta a favorire il candidato. Ha ricordato che, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid, in quel periodo gli esami si svolgevano in forma semplificata, con un breve colloquio orale uguale per tutti i partecipanti.

I legali delle imputate si sono detti fiduciosi in un esito positivo del processo, sottolineando come l’intera procedura d’esame fosse conforme alle regole dell’ateneo e alle disposizioni ministeriali. La prossima udienza è stata fissata per il 17 dicembre.

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