Morto Dante Ciliani, intervento di Marta Cicci presidente Asu
di Marta Cicci Non avrei mai pensato né voluto trovarmi a scrivere in una circostanza dolorosa come questa. Lo faccio sperando di trovare le parole giuste, parole non usurate dalla consuetudine della cerimonie, dalla prevedibilità delle liturgie che non amo. Cerco parole semplici per esprimere sentimenti complessi che penso di condividere con molti colleghi e colleghe, sentimenti che uniscono il dolore alla rabbia, all’impotenza, al senso di irrecuperabilità di fronte alla morte. Non so se incontrerò di nuovo – Dante – i tuoi occhi vivi. Oggi so solo che soffro una perdita ed una presenza che non tornerà, e so che questa situazione mi accompagnerà a lungo. Accompagnerà molti di noi, per i quali hai rappresentato un punto fermo e accogliente, una sorta di approdo sicuro, umano e professionale. Intelligenza, pragmatismo, ironia, competenza, sensibilità e onestà intellettuale fuse in una personalità forte. Doti rare oggigiorno. E siccome le cose brodose non ti sono mai piaciute la chiudo qui. Non so se incontrerò di nuovo – Dante – i tuoi occhi vivi, ma non li dimenticherò.

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