Dodicenne con scacciacani nello zaino, intervengono i carabinieri

Pistola scacciacani nello zaino, allarme in una scuola

Pistola trovata durante controlli in aula per un furto

Dodicenne con scacciacani – Un dodicenne è stato trovato in possesso di una pistola scacciacani all’interno del proprio zaino, nella mattinata di ieri, all’interno di una scuola media cittadina. La scoperta è avvenuta durante una perquisizione effettuata dai docenti, dopo la segnalazione della scomparsa di un telefono cellulare appartenente a un collaboratore scolastico.

La vicenda, come riporta il Messaggero, ha avuto inizio con il furto del dispositivo, avvenuto presumibilmente nei locali dell’istituto. In seguito alla denuncia dell’ammanco, il personale scolastico ha deciso di avviare controlli immediati e sistematici sugli zaini degli studenti presenti. L’ispezione è avvenuta in aula, alla presenza degli insegnanti, con l’apertura delle cartelle da parte degli stessi alunni.

Nel corso delle verifiche, gli educatori hanno notato un oggetto sospetto all’interno della borsa di uno studente di appena 12 anni. In mezzo a quaderni, libri e materiale scolastico, è stata rinvenuta una pistola. L’arma, simile in tutto e per tutto a una vera, è risultata poi essere una scacciacani, ovvero un’arma a salve priva di potere offensivo, ma capace di riprodurre rumori simili a quelli di uno sparo reale.

La scoperta ha causato sgomento tra il personale scolastico, che ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. I carabinieri, giunti sul posto, hanno preso in consegna il minore, dopo averne informato i familiari. L’alunno è stato allontanato dalla struttura scolastica e affidato ai genitori. Contestualmente, è stata avvisata la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, guidata dal magistrato Flaminio Monteleone, che ha aperto un fascicolo per valutare eventuali provvedimenti nei confronti del giovane.

Secondo le prime informazioni, non sarebbe emersa alcuna intenzione aggressiva o minacciosa da parte dello studente. Resta da chiarire la provenienza dell’arma e le motivazioni che hanno portato il ragazzo a portarla con sé a scuola. Gli accertamenti sono in corso per comprendere se il possesso sia stato il frutto di un gioco incosciente, di un gesto dimostrativo o di altri contesti da approfondire.

L’episodio ha inevitabilmente destato allarme e preoccupazione sia nel corpo docente sia tra i genitori degli alunni. Il contesto scolastico, normalmente ritenuto un ambiente sicuro, si è trovato ad affrontare una situazione di potenziale pericolo, pur se generata da un oggetto non realmente offensivo.

A seguito dell’intervento, le autorità hanno provveduto anche a risolvere l’iniziale motivo del controllo: il cellulare smarrito è stato ritrovato e riconsegnato al legittimo proprietario.

Rimane ora da comprendere se l’episodio porterà a interventi disciplinari da parte della scuola e quali iniziative verranno intraprese per evitare che si verifichino situazioni simili. Intanto, gli inquirenti continuano a lavorare per fare piena luce sulla dinamica dei fatti e sul comportamento del giovane, che resta sotto osservazione degli organi competenti.

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