Detenuto con problemi psichiatrici provoca incendio a Capanne
Detenuto con problemi – Nel pomeriggio del 29 aprile, un grave incidente ha messo in luce le problematiche persistenti nel complesso penitenziario di Perugia “Capanne”. Un detenuto magrebino di circa 40 anni, affetto da gravi problemi psichiatrici, ha appiccato il fuoco nella sua cella, dando luogo a una situazione di pericolo per sé e per gli altri detenuti. L’incidente è stato riferito da Angelo Romagnoli della segreteria regionale UILPA, che ha evidenziato la situazione critica dell’istituto, sempre più simile a un ospedale psichiatrico per la gestione dei detenuti con disturbi mentali.
L’episodio si è verificato quando il detenuto, dopo aver incendiato materasso e suppellettili, si è barricato nel bagno della sua cella, rendendo difficoltoso l’intervento dei poliziotti penitenziari. Grazie all’intervento rapido e professionale dei quattro agenti presenti, che hanno utilizzato i dispositivi antincendio in dotazione, si è potuto evitare un epilogo drammatico. L’intera sezione di isolamento è stata evacuata in tempo, salvaguardando la vita di sei detenuti. Tuttavia, i poliziotti coinvolti nell’operazione hanno dovuto ricorrere a cure mediche per inalazione di fumi, con prognosi che varia dai due ai quattro giorni.
Questo episodio riflette le gravi criticità in cui versa il complesso penitenziario di Perugia, con una carenza di organico che attualmente ammonta a circa 50 unità. Secondo Romagnoli, è inaccettabile che i detenuti con problemi psichiatrici siano gestiti prevalentemente da poliziotti penitenziari, i quali operano non solo sotto organico ma anche senza competenze o formazione specifica nel campo della psichiatria. La UILPA richiede quindi un potenziamento del servizio psichiatrico con la presenza continua di specialisti medici all’interno di ogni struttura penitenziaria.
La segreteria regionale UILPA ha voluto con questo comunicato elogiare il personale di polizia penitenziaria di Perugia per la loro professionalità, tenacia e dedizione al dovere istituzionale, nonostante la grave carenza di organico e l’insostenibile carico di lavoro che accresce lo stress psicofisico degli agenti. Questo evento sottolinea l’urgente necessità di rivedere le condizioni operative e di sicurezza all’interno delle strutture penitenziarie italiane, specialmente quelle che ospitano detenuti con esigenze psichiatriche significative.

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